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Storia della Croazia : indipendenza e guerra civile
Immagini Croazia

Nel giugno del 1991 la Slovenia e la Croazia proclamarono la propria indipendenza dalla Iugoslavia, sollevando l’aspra reazione di Belgrado. In Slovenia la crisi si risolse in pochi giorni con il ritiro dell’esercito federale. In Croazia, dove la comunità serba era consistente (600.000 persone) e gli interessi nazionali in gioco più complessi, scoppiò un violento conflitto che si protrasse per sette mesi. La Croazia, giunta militarmente impreparata all’indipendenza, subì la pesante offensiva dei serbi, che si abbatté con particolare violenza sulle città di Vukovar, Zara e Dubrovnik. Nel gennaio 1992, in seguito alla firma di un cessate il fuoco, le truppe federali si ritirarono, conservando però il controllo della Krajina e della Slavonia, dove fu proclamata la Repubblica serba di Krajina (RSK) con capitale Knin. Nello stesso mese l’indipendenza della Croazia venne riconosciuta dai paesi dell’Unione Europea.

Sia durante il conflitto, sia nei mesi che seguirono, si diede avvio alla pratica della “pulizia etnica”; con lo scopo di ripulire le città e le campagne dai membri della comunità avversaria, centinaia di migliaia di persone vennero espulse dalle loro case e costrette a muoversi senza una meta, perseguitate, uccise o internate in campi di concentramento. Se i serbi eccelsero in questa condotta, i croati non la ripudiarono; entrambe le comunità, più quella musulmana, avrebbero riproposto in modo anche più tragico questa pratica durante il conflitto che nel 1992 travolse la Bosnia.

Tudjman impose alla Croazia un regime personalistico e autoritario, venendo riconfermato alla presidenza del paese nel 1992.

Nella primavera del 1992 lo scontro si spostò in Bosnia-Erzegovina. Zagabria ebbe parte attiva nel conflitto bosniaco, sostenendo lo stato dell’Herceg-Bosna creatovi dalla componente croata e l’offensiva di questa contro la comunità musulmana. Sottoposta a inefficaci sanzioni da parte della comunità internazionale, la Croazia continuò a rifornirsi delle armi con le quali avrebbe in seguito sferrato il decisivo attacco contro i serbi della RSK.
Composizione etnica bosnia erzegovina
Composizione etnica bosnia erzegovina. Encarta
Agli inizi di maggio del 1995, le forze croate aggirarono infatti le linee dell’ONU poste a difesa del cessate il fuoco e attaccarono l’enclave serba della Slavonia occidentale. Nel mese di agosto l’esercito croato attaccò la Krajina, conquistandone la capitale Knin; un nuovo cessate il fuoco mise provvisoriamente fine ai combattimenti nella regione, sottoposta a una severa pulizia etnica da parte dei croati. "Croazia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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