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Storia della Croazia : l’esplosione dei nazionalismi
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Dopo la morte di Tito (1980), il sistema federale e socialista iugoslavo si avviò verso il suo definitivo declino. In tutta la federazione andarono moltiplicandosi le richieste di indipendenza e si rinnovò lo scontro tra Croazia e Serbia; in entrambe le repubbliche il nazionalismo dilagò alimentandosi di ruggini e di miti vecchi e nuovi. Singolare a questo riguardo fu il fermento religioso cresciuto in Croazia per tutti gli anni Ottanta intorno al villaggio di Medjugorje, dove a partire dal giugno del 1981 si sarebbero verificate diverse apparizioni della Madonna. Nel timore di sollevare nuove dispute, dopo i primi inefficaci tentativi di contrasto le autorità federali decisero di tollerare il fenomeno religioso, di cui però si impadronirono i nazionalisti per ribadire l’estraneità della nazione croata al sistema culturale e politico iugoslavo.

Nel contempo nella Serbia dilagò un nazionalismo altrettanto esasperato, che premeva per un’affermazione definitiva della nazione serba sulle altre popolazioni balcaniche; tra i protagonisti di questa operazione ideologica si distinsero lo scrittore Dobrica Ćosić, membro dell’Accademia delle scienze e delle arti di Belgrado, e il presidente Slobodan Milošević.

Nel maggio 1990, con il ritorno al multipartitismo, in Croazia si affermò la formazione più nazionalista, la Comunità democratica croata (HDZ), creata nel 1989 da Franjo Tudjman, un anziano generale dell’armata federale in pensione. L’HDZ riportò il 40% dei suffragi e la maggioranza dei seggi nell’Assemblea nazionale, mentre Tudjman fu eletto alla presidenza del paese.

La presenza nelle file dell’HDZ di correnti esplicitamente ispirate al movimento degli ustascia e l’insistenza sui temi nazionalistici sollevarono la preoccupazione dei serbi residenti in Croazia, che trovò una conferma anche nella scelta del nuovo governo di adottare una bandiera e le divise dell’esercito del paese somiglianti a quelle della Croazia fascista di Pavelić. Neanche la nomina di un serbo alla vicepresidenza servì a rassicurare la comunità serba, che nell’estate del 1990 proclamò a sua volta l’autonomia dalla Croazia nelle province a maggioranza serba della Krajina e della Slavonia orientale e in quella mista della Slavonia occidentale. Il governo Tudjman non riconobbe l’autonomia delle tre regioni."Croazia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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