Fotografie per taccuino fotografico
Immagini del Vietnam
Storia della Norvegia : L’Unione con Danimarca e Svezia
Immagini Norvegia

Nel 1397, sotto Erik di Pomerania, nipote di Margherita I, i tre regni scandinavi furono riuniti nell’Unione di Kalmar, che con il tempo fece della Norvegia una provincia della Danimarca affidata a ufficiali danesi. La Norvegia conobbe un rapido declino economico e culturale, aggravato dalla peste che colpì il paese e il resto dell’Europa nel secolo XIV; declino che perdurò nei quattro secoli seguenti, anche per l’incapacità della debole aristocrazia terriera di costituire un potere forte e unitario. Fallito l’unico tentativo, effettuato dai vescovi norvegesi, di ottenere una maggiore autonomia, nel 1536 la Norvegia fu proclamata a tutti gli effetti provincia della Danimarca. Tuttavia, proprio a partire da questo momento, fu riconosciuta al paese una sua identità differente da quella danese e fu concesso il ripristino di alcune istituzioni. Inoltre, il timore che la Svezia occupasse il vicino territorio convinse il governo danese a non opprimere il popolo norvegese e a riservare particolare attenzione alla provincia acquisita. Nei decenni seguenti i diversi governatori attuarono politiche di maggiore o minore autonomia per la Norvegia, senza però che si manifestassero volontà evidenti di secessione da parte della popolazione. Nel 1751 un trattato con la Svezia stabilì le frontiere meridionali e settentrionali della Norvegia, permettendo inoltre il transito libero alle popolazioni nomadi lapponi.

Le guerre napoleoniche posero fine all’Unione di Kalmar, da cui nel 1523 si era staccata la Svezia. Dopo la sconfitta di Napoleone la Danimarca, alleata della Francia, fu costretta a firmare il trattato di Kiel (gennaio 1814) con cui cedeva la Norvegia alla corona svedese. Tuttavia i norvegesi rifiutarono l’accordo e proclamarono la loro indipendenza, e, dopo aver redatto una Costituzione liberale, offrirono la corona al principe ereditario danese Christian Frédéric (poi Cristiano VIII). Solo la reazione armata delle potenze europee, guidata dal maresciallo Jean-Baptiste Bernadotte (il futuro Carlo XIV), li costrinse ad accettare il trattato in cambio del mantenimento della Costituzione. Con l’Atto di Unione del 1815 il regno di Norvegia fu unito alla Svezia, ma poté mantenere un proprio esercito, un Parlamento e una certa autonomia all’interno dei propri confini.

Furono questi gli anni che videro la nascita e il radicarsi del nazionalismo norvegese, poco incline ad accettare i termini dell’unione con la Svezia e alimentato dallo scoppio in tutta Europa dei moti nazionalisti nel 1848 (vedi Rivoluzioni del 1848). Il tentativo svedese di placare le rivendicazioni norvegesi con una parziale revisione dell’atto di Unione in favore della Norvegia fu però contrastato dai due principali partiti politici norvegesi (il Partito degli avvocati e il Partito contadino) che, uniti nel cosiddetto Partito Venstre, si batterono per ottenere una sempre maggiore indipendenza per il paese.

Nell’agosto 1905, dopo anni di continui conflitti, lo Storting (il Parlamento norvegese) proclamò unilateralmente l’indipendenza della Norvegia, che fu sottoscritta da un plebiscito popolare nell’agosto dello stesso anno e ratificata dal Parlamento svedese nell’ottobre successivo. Un mese dopo, il principe Carlo di Danimarca accettò la corona norvegese assumendo il nome di Haakon VII. "Norvegia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.

Ricerca personalizzata