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Storia della Scozia : l’unificazione della Scozia
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Dopo l’invasione romana della Britannia, la regione corrispondente all’odierna Scozia divenne nota con il nome di Caledonia. L’unica popolazione citata dalle fonti storiche è quella dei pitti.

I pitti resistettero con successo alla conquista dei romani, avviata alla fine del I secolo d.C. Nel 122, per contenere la minaccia dei pitti, l’imperatore romano Adriano ordinò la costruzione di un bastione difensivo, il cosiddetto Vallo di Adriano che partiva dal Solway Firth e giungeva sino alla foce del fiume Tyne. Due decenni dopo i romani spostarono il sistema difensivo verso nord e costruirono un’altra barriera, detta Vallo di Antonino, tra il Firth of Forth e il Firth of Clyde. Nel 211 il confine settentrionale della Britannia romana fu stabilito al Vallo di Adriano.

Dopo il ritiro dei romani dalla Britannia (409) i pitti razziarono sistematicamente i territori meridionali abitati dai britanni, che si sarebbero poi organizzati nel regno di Strathclyde. Nel VI secolo la regione settentrionale venne invasa dagli scoti (invasori celtici provenienti dall’Irlanda) che vi fondarono il regno di Dalriada e poi diedero il nome all’intero paese, e dagli angli del regno di Northumbria. Nel VI secolo iniziò anche l’intensa attività di cristianizzazione a opera del missionario irlandese san Colombano.

Verso il 730 Angus MacFergus, re dei pitti, sottomise Strathclyde e Dalriada; ma alla fine dell’VIII secolo l’invasione vichinga sulle coste caledoni settentrionali determinò la veloce decadenza dei pitti e la riconquista dell’indipendenza per scoti e britanni. Nell’844 Kenneth MacAlpine, re di Dalriada, unificò i regni, formando il regno di Alban, poi conosciuto come Scozia, che comprendeva tutto il territorio a nord dei Firth di Forth e di Clyde.

Sottoposto alle continue razzie dei vichinghi, il nuovo regno riuscì a impedire che le popolazioni scandinave creassero un caposaldo in Dalriada ma non che conquistassero alcune zone costiere e le isole Orcadi, Shetland ed Ebridi (le prime due rimasero possessi norvegesi fino al XV secolo).

Nel X secolo i re di Alban attaccarono ripetutamente le piazzaforti della Northumbria a sud del Firth of Clyde; fu durante il regno di Malcolm II Mackenneth (1005-1034) che la Northumbria venne definitivamente sconfitta nella battaglia di Carham (1018). Ereditata anche la corona di Strathclyde, il successore Duncan I divenne allora re di Scozia, i cui domini comprendevano tutto il territorio a nord del Solway Firth e del fiume Tweed.

Nel 1040 il re Duncan venne ucciso da Macbeth, mormaor ('grande capo') di Ross and Moray, che divenne re di Scozia. Macbeth (reso immortale da William Shakespeare) regnò fino al 1057, quando fu sconfitto e ucciso dal figlio di Duncan, Malcolm Canmore.

"Scozia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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Scozia nell’VIII secolo
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