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Il turismo in Italia ed i monumenti da visitare

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Il turismo è una delle più importanti risorse dell’economia italiana. Da tempo affermato ovunque, fornisce una percentuale al prodotto interno lordo pari al 5,5%, cioè superiore a quello dell’agricoltura. E anche se sempre più italiani ormai passano periodi di vacanza o di studio all’estero, il bilancio è in attivo. Il turismo, sia interno sia estero, ha registrato negli ultimi cinquant’anni una crescita fortissima; quello che un tempo era privilegio di pochi è oggi un fenomeno economico, ma altresì di costume, estremamente rilevante, che riguarda oltre il 55% della popolazione. Il rito delle vacanze, consentito dall’aumentato benessere generale, ha contribuito in modo determinante a uniformare abitudini e generi di vita che, in tutta Italia, erano rimasti diversissimi per secoli.

Il turismo

Molti sono d’altronde i fattori favorevoli all’affermazione del turismo, un settore che ha ancora possibilità di ulteriore sviluppo, potendo offrire eccezionali attrattive naturali e culturali. La straordinaria varietà di paesaggi, le condizioni climatiche, il patrimonio artistico, i richiami religiosi sono gli elementi di base. L’Italia si avvantaggia altresì della vicinanza a molti paesi ricchi dell’Europa centrosettentrionale, per i quali costituisce una meta facile da raggiungere.

Già nei secoli scorsi un viaggio in Italia costituiva una decisiva tappa di formazione culturale: l’Italia della Magna Grecia, dei centri archeologici etruschi (Volterra e Tarquinia) e soprattutto romani (dalla stessa Roma a Pompei, da Ercolano a Paestum), o l’Italia con capolavori dell’arte bizantina a Ravenna e con quella città unica che è Venezia; un paese dalle splendide testimonianze romaniche e gotiche, sparse in tutto il territorio, con i celebri monumenti che, nelle città d’arte della Toscana e delle altre regioni dell’Italia centrale, testimoniano la rivoluzione artistica e culturale del Rinascimento, irradiatasi poi in tutta Europa; ecco alcune delle tappe (sottolineando nella predilezione Firenze, Roma e Venezia) del nostro turismo d’arte.
Firenze città turistica
Firenze città turistica Foto E. Buchot
Citta Fiesole

Esso si affianca in molte regioni il turismo di villeggiatura, montano e ancor più balneare, e anche il soggiorno di cura nelle numerose stazioni termali (Montecatini Terme, ad esempio). Rimini è considerata la capitale balneare d’Europa, mentre tra i centri alpini al primo posto si colloca per notorietà internazionale Cortina d’Ampezzo. Un ruolo significativo nel settore turistico offrono anche, con la loro mitezza climatica e la splendida vegetazione mediterranea, i grandi laghi prealpini, tradizionali mete del turismo centroeuropeo. Indispensabili fattori di promozione turistica, che oggi si devono confrontare con la sempre più agguerrita concorrenza di altri paesi, a cominciare dalla Francia, dalla Spagna e dalla Grecia, sono le dotazioni alberghiere e le infrastrutture ricettive in genere, i molteplici servizi di svago (animazioni, manifestazioni varie), le comunicazioni agevoli, che non ovunque in Italia sono adeguate alla domanda.

Nel 2005 gli arrivi di turisti stranieri in Italia furono 36.512.500, ai quali vanno aggiunti circa 44.500.000 arrivi italiani. Le prime quattro regioni per flusso turistico sono il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Toscana e il Trentino-Alto Adige: il Veneto fornisce il 13,5% del fatturato turistico nazionale.

Per contro vi sono ancora regioni del Sud rimaste pressoché estranee ai circuiti turistici (il Molise e la Basilicata, ad esempio), anche per le poco agevoli comunicazioni, e altre regioni che hanno un potenziale, sia di bellezze naturali sia di ricchezza archeologica e artistica, poco o male sfruttato, come è il caso della Sicilia e della Campania. La stessa Sardegna, che pure sta attraversando un periodo di notevole sviluppo turistico, e in minore misura la Calabria, sono note in pratica solo per le loro spiagge e la natura in genere, pur possedendo anche un notevole patrimonio d’arte e folclore.

Adeguatamente potenziato (scarsi sono ad esempio i collegamenti aerei), dotato di più diffuse strutture alberghiere di prestigio, il turismo potrebbe invece rappresentare la maggiore fonte di ricchezza del Sud. Il Meridione sarebbe in grado di trasformarsi, per l’Italia e l’Europa, in quello che è la Florida per gli Stati Uniti, cioè la “regione del sole” per il Nord industrializzato, sviluppando parallelamente l’agricoltura intensiva di primizie ortofrutticole e la floricoltura, più di quanto non accada oggi. Encarta
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