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Storia dell'Iran : tensione nucleare
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Nel giugno 2004, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) richiamò l’Iran al rispetto del Trattato di non proliferazione nucleare, esigendo la sospensione delle attività di arricchimento dell’uranio. Le preoccupazioni della comunità internazionale aumentarono dopo l’elezione alla presidenza, nel giugno 2005, di Mahmoud Ahmadinejad, un esponente della fazione ultraconservatrice, che si impose clamorosamente sull’ex presidente Hashemi Rafsanjani. Determinato a rilanciare il programma nucleare, Ahmadinejad ingaggiò un pericoloso braccio di ferro con i paesi occidentali, preoccupati che l’Iran fosse intenzionato a dotarsi di armi nucleari. Nell’agosto 2006 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite lanciò all’Iran un ultimatum per sospendere il programma; di fronte al rifiuto, a dicembre approvò la richiesta degli Stati Uniti di imporre al paese severe sanzioni economiche.

La questione nucleare non fu tuttavia l’unico motivo di tensione tra l’Iran e la comunità internazionale. A pochi mesi dalla sua elezione alla presidenza dell’Iran, Ahmadinejad rivolse pesanti minacce a Israele, affermando che il paese ebraico andava “cancellato dalle carte geografiche”. Negò poi a più riprese la realtà storica della shoah, ospitando nel dicembre 2006 a Teheran una controversa conferenza alla quale parteciparono esponenti delle correnti storiografiche negazioniste provenienti da tutto il mondo. Un grave scontro diplomatico oppose infine l’Iran alla Gran Bretagna nel marzo 2007, quando quindici membri della marina britannica vennero catturati da una vedetta iraniana nelle acque dello Shatt al-Arab e rilasciati solo dopo forti pressioni internazionali.

Le elezioni amministrative di dicembre 2006 registrarono la crescita dell’opposizione riformista e il calo delle forze conservatrici favorevoli al presidente Ahmadinejad, che subì un’ulteriore sconfitta quando, agli inizi del 2007, il suo principale avversario, Hashemi Rafsanjani, venne eletto alla presidenza dell’Assemblea degli esperti, uno dei più importanti organi del sistema istituzionale iraniano. La crisi politica ed economica alimentò tensioni sociali ed etniche. Nel febbraio 2007, undici pasdaran persero la vita in un attentato ai confini con l’Afghanistan, rivendicato da un gruppo separatista sunnita.

Mahmoud Ahmadinejad
Mahmoud Ahmadinejad
In seguito a una difficile trattativa, nell’estate 2007 l’Iran consente agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) di visitare gli impianti nucleari di Arak. A ottobre gli Stati Uniti annunciano nuove sanzioni contro l’Iran. Secondo un rapporto della Central Intelligence Agency (CIA) reso noto a dicembre, lo sviluppo del programma nucleare iraniano non costituisce un’immediata minaccia. Le elezioni legislative della primavera 2008, interdette a molti candidati riformisti, registrano la piena vittoria dei conservatori. Tuttavia, tra questi si affermano anche i settori che non condividono il duro confronto sostenuto sulla questione nucleare da Ahmadinejad. In giugno il presidente iraniano rifiuta una proposta di mediazione avanzata dal capo della diplomazia europea Javier Solana. "Iran," Microsoft® Encarta
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