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Angkor Antica città della Cambogia
Fotografie Cambogia

Angkor Antica città della Cambogia, le cui rovine costituiscono uno dei centri archeologici di maggiore interesse del mondo. È situata nella parte nordoccidentale del paese, poco a nord del lago Tônlé Sap, nei pressi della città di Siem Reap.

Fondata all’inizio del IX secolo, Angkor divenne capitale dell’impero khmer sotto il sovrano Yashovarman I (890-910 ca.) con il nome di Yasodharapura. Originariamente costruita intorno a un tempio collinare (Phnom Bakeng), che nella cosmologia indù simboleggiava la montagna al centro del mondo, la città fu ingrandita dai successivi re, che fecero erigere altri templi, dedicati a varie divinità, e un gran numero di serbatoi per l’irrigazione.

Angkor Vat

Il maggiore complesso architettonico di Angkor è Angkor Vat, costruito per celebrare il re Suryavarman II (1113-1150), incarnazione del dio Vishnu. È costituito da una costruzione in pietra di forma rettangolare (un lato misura circa 850 m, l’altro circa 1.000), orientata verso occidente e circondata da tre cinte murarie concentriche e da fossati, che simboleggiano l’oceano. Al centro si trova il tempio, con cinque torri a forma di loto che simboleggiano le cinque vette del monte Meru, che nell’induismo rappresenta il cosmo. Il tempio è decorato da rilievi (di cui molti dipinti e dorati) che illustrano le gesta del dio Vishnu e delle ninfe celesti. Gli enormi sforzi richiesti dalla costruzione del tempio di Angkor Vat sono considerati una delle cause economiche che portarono alla decadenza e al conseguente crollo dell’impero khmer, sotto i colpi delle invasioni dei champa.

Il tempio di Angkor: Angkor Vat
Angkor Vat Foto E. Buchot
Angkor Thom

I champa furono rovesciati dal re Jayavarman VII (che regnò dal 1181 al 1219), buddhista della scuola Mahayana, sotto il quale la capitale fu ampliata con la costruzione dell’imponente complesso di Angkor Thom, a nord di Angkor Vat. Il nuovo centro politico-religioso si richiama nella struttura alla cosmologia buddhista: circondato da una cinta quadrangolare di circa 4 km di lato, a sua volta protetta da un fossato, è dominato dal Bayon, grandioso tempio a gradinate. Le cinque torri che si ergono dal tempio recano monumentali volti scolpiti rivolti nelle quattro direzioni, rappresentanti il Buddha e il re; i sovrani successivi sostituirono alcune effigi con i propri ritratti.

Nel XIII secolo Angkor raggiunse il massimo dello splendore e della potenza;

il declino cominciò nel 1431, quando, per difendersi dagli attacchi delle popolazioni thai, che in quel periodo si spingevano nella penisola indocinese, i cambogiani spostarono la capitale più a sud, fondando Phnom Penh. Angkor Vat sopravvisse per un certo periodo come meta di pellegrinaggio dei buddhisti, mentre il resto della città fu invaso dalla rigogliosa vegetazione della giungla. Il regime coloniale francese, instaurato intorno al 1860, diede avvio a un estensivo programma di ricerca e di restauro del complesso archeologico; ma i continui saccheggi e l’instabilità politica della Cambogia moderna hanno spesso ostacolato il recupero dei monumenti. Encarta

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