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Storia della Norvegia
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Reperti archeologici provano che più di 10.000 anni fa la Norvegia era abitata da una popolazione proveniente dall’Europa centroccidentale dedita alla caccia. In seguito il territorio fu raggiunto da popolazioni germaniche provenienti dalla Danimarca e dalla Svezia. Questi insediamenti isolati divennero a poco a poco dominio di aristocratici e si trasformarono in piccoli regni, che rivolsero la loro attenzione al mare, la via più naturale di comunicazione con il mondo esterno. Intorno all’800 d.C. iniziarono le incursioni nei paesi vicini, inaugurando l’epoca delle esplorazioni vichinghe. Nel IX secolo re Aroldo I di Vestfold riuscì a creare il primo regno unito norvegese, ma alla sua morte (933 ca.) i figli ridivisero i possedimenti, esponendosi così agli attacchi di Svezia e Danimarca.

Nel 995 Olaf I, pronipote di Aroldo I, fu incoronato re dopo aver vissuto ed essere stato educato in Inghilterra, dove si era convertito al cristianesimo. Dopo cinque anni dall’ascesa al trono, entrato in conflitto con il re Svend I di Danimarca, gli mosse guerra e rimase ucciso in battaglia. Nel 1015, dopo un breve periodo di interregno nel quale il paese rischiò di tornare a frantumarsi in piccoli potentati locali, Olaf II si autoproclamò re e portò avanti con decisione l’impegno religioso del suo predecessore. Alcuni nobili a lui ostili, alleatisi al re di Inghilterra e Danimarca Canuto II il Grande, lo costrinsero però all’esilio in Russia nel 1028; tornato in patria due anni dopo per riprendersi il trono, Olaf fu ucciso in battaglia. Alla morte di Canuto, nel 1035, il figlio di Olaf, Magnus I, fu richiamato dalla Russia dai sostenitori del padre. Incoronato re, egli portò il paese all’unificazione con la Danimarca.

Nel 1047, alla morte di Magnus, il regno fu diviso tra Svend Estriden, cui spettò la Danimarca, e Aroldo III lo Spietato che rimase ucciso in battaglia durante l’invasione dell’Inghilterra (1066). Durante l’XI e il XII secolo tutti i discendenti reali, legittimi o meno, furono considerati alla stessa stregua e quindi con pari diritti di successione; capitò dunque che due o più sovrani governassero insieme, così ad esempio Olaf III regnò con il fratello Magnus II fino al 1069.
Gli succedette il figlio Magnus III che regnò per dieci anni, durante i quali condusse tre spedizioni verso la Scozia per imporre la sovranità norvegese sulle isole Orcadi ed Ebridi. A lui seguirono i tre figli Olaf IV (1103-1115), Øystein I (1103-1122) e Sigurd I (1103-1130), ultimi discendenti della linea di Aroldo. La morte di Sigurd fu seguita da un lungo periodo di scontri dinastici, dovuti per lo più al conflitto sempre più forte tra clero, monarchia e grandi famiglie aristocratiche. Nel 1161 salì al trono Magnus V Erlingsson (che regnò con Haakon II fino al 1162) e per la prima volta una legge scritta sancì la legittimità dell’incoronazione e stabilì il diritto alla successione solo ai figli primogeniti e legittimi. La validità della legge venne però subito meno e alla morte di Magnus gli succedette Sverre Sigurdsson (coreggente dal 1177 al 1184 e re dal 1184 al 1202), sovrano determinato e capace di imporre con forza la propria autorità a nobili e clero.
Storia della Norvegia
Storia della Norvegia

La guerra civile, iniziata sotto Sverre, terminò con l’ascesa al trono del nipote Haakon IV (1217-1263); durante il suo regno ebbe inizio la cosiddetta “età dell’oro” e la Norvegia divenne una notevole potenza economica e militare. In politica estera Haakon firmò un trattato con la Russia e annetté Groenlandia e Islanda al regno nel 1262; in politica interna modernizzò l’amministrazione dello Stato e promulgò una nuova legge per la successione che stabiliva l’indivisibilità del regno e il diritto alla successione solo ai figli legittimi e primogeniti. L’autorità regia risultò così fortemente accresciuta dallo smantellamento dell’aristocrazia terriera avviata dal sovrano e portata avanti dal figlio e successore Magnus VI il Legislatore (1263-1280), chiamato così per aver stilato il primo codice di leggi nazionale che rimase in vigore fino al 1687.

Nel 1319, alla morte di Haakon V (1299-1319), privo di eredi maschi, salì al trono il nipote Magnus VII Eriksson, già re di Svezia con il nome di Magnus II. Le due corone si ritrovarono così unite fino al 1355, quando il sovrano fu costretto dall’aristocrazia norvegese ad abdicare in favore del figlio minore Haakon VI, mentre il figlio maggiore Erik veniva designato re di Svezia. Con l’ascesa al trono di Olaf IV (già re di Danimarca), la Norvegia si trovò nuovamente unita ad un’altra nazione, e così restò anche alla sua morte quando la corona passò alla madre Margherita I Valdermarsdotter. "Norvegia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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