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Storia del Marocco e di Marrakech
Fotografie Marocco

La regione è ricca di reperti risalenti a circa 10.000 anni fa, tra cui punte e raschiatoi peduncolari ateriani, molto diffusi nell’Africa mediterranea, dall’Egitto al Marocco.

Introduzione alla storia del Marocco

In epoca paleolitica, le genti autoctone si fusero con popolazioni giunte dal Medio Oriente e dall’Europa. Con il passare del tempo da questa fusione ebbero origine i berberi, che a loro volta subirono l’influsso di altre popolazioni mediterranee, tra cui i fenici, i greci e i romani. Nel VII secolo a.C. i fenici costituirono alcune colonie lungo il litorale mediterraneo, in seguito occupate ed estese dai cartaginesi. All'epoca della conquista romana di Cartagine (II secolo a.C.) – che sancì il predominio dell'impero romano nel Mediterraneo – nella regione esisteva già un regno mauro, chiamato Mauretania, che dall'oceano Atlantico giungeva sino al fiume Moulouya; intorno al 42 d.C. tale regno divenne provincia romana con il nome di Mauretania Tingitana (distinta dalla Mauretania Cesariensis, più a est).

La conquista musulmana

Nel 429, durante le invasioni dei barbari, la regione cadde in mano ai vandali, sconfitti nel 533 dal generale Belisario, il quale impose il dominio dell'impero bizantino. Tuttavia, l’unica parte del territorio realmente assoggettata agli eserciti invasori fu quella costiera, che sotto i romani e i bizantini subì la cristianizzazione.

Al predominio di Bisanzio posero termine gli arabi, che penetrarono in Marocco intorno al 682. La vera conquista araba iniziò però verso il 705, quando gli arabi riuscirono a sfruttare le divisioni tra le tribù berbere. L’islam si diffuse velocemente tra le popolazioni berbere; sopravvissero tuttavia cospicue comunità cristiane ed ebraiche, i cui membri fornirono molti quadri all’amministrazione araba. La prima dinastia araba a regnare sull'intera regione fu quella degli Idrisiti, fondata da Idris I, discendente di Alì, il genero del profeta Maometto. Seppur contrastati dai berberi delle montagne e da diverse altre piccole entità politiche, gli Idrisiti conservarono il potere dal 789 al 926. A quest’epoca risale la costruzione di Fès, che diventò un importante centro commerciale, religioso e culturale sotto Idris II. Dopo la morte di questi nell’828, il regno visse un repentino declino e fu sempre più esposto agli attacchi degli Omayyadi e dei Fatimidi, i quali si imposero definitivamente nel 917.

Donna musulmana

Le prime dinastie berber

Verso la metà dell’XI secolo nelle regioni interne del Marocco una confraternita rigorista musulmana iniziò la sua espansione verso la costa, dando origine alla dinastia degli Almoravidi. Questi nel 1062 fondarono Marrakech, al centro delle rotte commerciali tra il mondo arabo e il Sahara. Gli Almoravidi si espansero sia verso la Spagna, sia verso l’Africa nera; nel 1076, sconfiggendo il regno del Ghana, assunsero il controllo del commercio dell’oro. Agli inizi del XII secolo nella regione fece la sua comparsa una nuova potenza, a sua volta nata da una setta riformatrice guidata da Mohammad Ibn Tumart. I suoi discepoli, detti Almohadi, berberi sedentari dell’Antiatlante, nel 1147 si sostituirono agli Almoravidi. All’apogeo della loro potenza, gli Almohadi governarono su una vasta regione comprendente, oltre al Marocco, l’Algeria, la Tunisia, la Libia e consistenti porzioni della Spagna e del Portogallo, affrancando il Maghreb dalla tutela orientale.

L’impero almohade cominciò a dissolversi dopo la battaglia di Las Navas de Tolosa (1212), in cui gli spagnoli sconfissero le truppe musulmane. Seguì un periodo caratterizzato da guerre tra arabi e berberi e dal susseguirsi di numerosi piccoli regni. Tra questi ebbe un importante ruolo quello dei Merinidi, berberi arabizzati respinti verso Sud dall’invasione araba, che nel 1269 stabilirono la propria capitale a Fès, costruendovi accanto Fès el-Djedid (Nuova Fès). Perso il controllo delle rotte sahariane, si lanciarono in dispendiose campagne militari nella penisola iberica intese a contrastare la Reconquista spagnola. Encarta
palazzo marocchino
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