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Storia della Francia : Gallia romana e Carlo Magno
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Le più antiche culture di cui si abbiano tracce risalgono al Paleolitico: ne danno testimonianza i numerosi e importanti ritrovamenti di pitture murali rupestri (le più famose si trovano a Lascaux nella valle della Dordogna). Pochi sono i resti risalenti al Mesolitico (8000-4000 a.C.), mentre al Neolitico (4000-2000 a.C.) risalgono i menhir della Bretagna e i dolmen della valle della Loira e della Champagne. Culture più evolute emersero durante l’età del Bronzo e l’età del Ferro: prima dell’800 a.C. le tecniche di impiego del ferro furono introdotte dalla civiltà di Hallstatt, originaria della regione alpina e diffusasi su gran parte del territorio francese; a quest’epoca i celti, o galli, divennero il gruppo dominante. Il contatto con le culture del Mediterraneo avvenne all’inizio del VII secolo a.C. con la fondazione di una colonia greca a Marsiglia. Nel V secolo a.C. la civiltà di La Tène si irradiò dalla Gallia orientale nel resto del mondo celtico.

 

La Gallia romana

Nel 121 a.C. i romani stabilirono un protettorato sull’antica colonia greca di Massalia (Marsiglia) e fondarono la nuova colonia di Narbo Martius (odierna Narbonne), centro della fiorente provincia della Gallia Narbonensis.

Giulio Cesare conquistò il resto della Gallia tra il 58 e il 51 a.C. Le terre di nuova conquista vennero chiamate Gallia BelgicaGallia Lugdunensis e Aquitania. Il centro più importante era Lugdunum (l’odierna Lione).

Per i romani, il principale problema nella regione era rappresentato dalla minaccia di incursioni di tribù germaniche lungo il confine nordorientale; i primi due secoli della dominazione romana furono tuttavia generalmente pacifici e prosperi. Nel III secolo d.C., con l’inizio del declino dell’impero romano, la Gallia cominciò a subire una serie di contraccolpi, dovuti soprattutto alle condizioni di instabilità politica ed economica e alla crescente pressione delle tribù germaniche lungo il confine.

Nel corso del IV secolo piccoli gruppi di germani si stanziarono nella Gallia con il consenso delle autorità romane. Nel 406 il movimento migratorio divenne una vera e propria invasione: vandali, svevi e alani attraversarono rapidamente la Gallia, giungendo in Spagna. Nel 412 i visigoti dall’Italia penetrarono liberamente nella Gallia meridionale e intorno al 440 i burgundi si insediarono nella Gallia orientale. A nord-ovest gruppi celtici originari della Britannia, che avevano subito l’invasione di tribù germaniche, si rifugiarono nella regione della Bretagna, che da loro prese il nome. Nel 451 il tentativo di invasione degli unni di Attila fu respinto nella battaglia dei Campi Catalaunici.

"Francia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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