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Storia della Danimarca
Immagini Danimarca

Alcuni storici, in base al ritrovamento di reperti archeologici, ritengono che i danesi, stanziati nella regione meridionale della penisola scandinava, migrarono tra il V e il VI secolo d.C. verso lo Jutland e le isole adiacenti del mar Baltico. I resti di grandi opere pubbliche come un canale, un lungo ponte e bastioni fortificati testimoniano la presenza, nell’VIII secolo, di una società bene organizzata.

Tuttavia, la scarsità di informazioni non permette di ricostruire con precisione la storia della società vichinga danese fino al IX secolo d.C.; dalle poche notizie si desume che, a differenza dei vicini norvegesi e svedesi, i danesi costruirono uno stato relativamente centralizzato, formato alla base dagli schiavi, poi dai boendr, guerrieri contadini liberi membri del thing, l’assemblea stagionale che decideva gli affari della comunità, infine dalla classe nobiliare degli jarls.

Popolo di navigatori e conquistatori, nell’arco di un secolo dalla loro prima incursione nelle isole britanniche (780 ca.), i danesi conquistarono quella parte d’Inghilterra nota allora come Danelaw, si avventurarono fino in Borgogna e s’installarono in Normandia.

Nel IX secolo re Aroldo Klatz chiamò il frate benedettino Anscario a evangelizzare il paese, ma la religione cattolica fu introdotta nel secolo successivo da Aroldo II Dente Azzurro, figlio di Gorm il Vecchio, che si fece battezzare nel 995. Il figlio Svend I, dopo aver spodestato il padre, intraprese una forte politica espansionistica che lo portò, tra il 1013 e il 1014, a conquistare l’intera Inghilterra. A quest’ultimo succedette Canuto II detto il Grande che, fattosi proclamare re d’Inghilterra, conquistò anche la Norvegia, diventando sovrano di un vasto regno.

Nel XII e nel XIII secolo, durante i regni di Valdemaro I il Grande e dei suoi successori, i danesi iniziarono a espandersi verso est conquistando le coste del Baltico fino all’Estonia. Il regno danese, organizzato in base a un sistema di tipo feudale, conobbe in questo periodo un vivace sviluppo economico e commerciale, oltreché territoriale, raggiungendo così l’apice dello splendore, nonostante le tensioni che opponevano la Corona danese alla nobiltà e al clero. Nel corso del XIV secolo la Danimarca andò incontro a un temporaneo declino, fino a quando Valdemaro IV (1340-1375), pur perdendo l’Estonia e dovendo accettare l’egemonia commerciale della Lega anseatica, ristabilì la potenza del regno.
Castello della Danimarca
Storia della Danimarca. Encarta
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