Fotografie per taccuino fotografico
Storia della Cina: le prime dinastie
Immagini Cina

Reperti archeologici scoperti nelle vicinanze di Pechino attestano la presenza di Homo erectus in quella regione 460.000 anni fa. Verso il 5000 a.C. una civiltà agricola sorse in Cina orientale, nella valle dello Huang He, sviluppando le due cosiddette “culture della terracotta”: la cultura Yang Shao e la cultura di Longshan.

 

Le prime dinastie
La tradizione vuole che la prima dinastia cinese ereditaria sia stata la dinastia Xia (1994 ca. - 1766 ca. a.C.). Tuttavia, è la dinastia Shang quella di cui si hanno i più antichi reperti storici.

La dinastia Shang regnò sul territorio delle attuali province centrosettentrionali di Henan, Hebei e Shandong. Dal 1384 a.C. la capitale fu Anyang, vicino al confine settentrionale della provincia dello Henan. La società Shang era di tipo gerarchico: il re era al vertice di una nobiltà militare ed era coadiuvato da una classe sacerdotale istruita, cui era delegata la responsabilità dell’amministrazione e della divinazione.

Secondo la tradizione, l’ultimo monarca Shang fu spodestato dagli Zhou, una dinastia proveniente dalla valle del fiume Wei, ai confini nordoccidentali dei domini Shang.

Sotto la dinastia Zhou (o Chou) la capitale fu trasferita a Hao, presso la moderna Xi’an e, al culmine del suo potere, i territori da essa dominati si estendevano verso sud fino ad attraversare il Chang Jiang;

verso nord-est fino all’attuale Liaoning; a ovest fino al Gansu e a est fino allo Shandong. Per governare un così vasto territorio fu creata una gerarchia di vassalli che col tempo divennero sempre più autonomi.
Dinastia Shang
Dinastia Shang. Encarta
I re Zhou riuscirono a mantenere il controllo sui loro domini fino al 770 a.C., anno in cui molti stati si ribellarono e, con l’aiuto di popolazioni turco-tanguse, li scacciarono dalla capitale. Gli Zhou si ritirarono a est, stabilendo una nuova capitale a Lioyang. Il periodo degli Zhou orientali diede alla cultura cinese i suoi tratti fondamentali. Dal secolo VIII al III a.C., nonostante l’estrema instabilità politica e il quasi ininterrotto stato di guerra, si ebbero una rapida crescita economica e profondi mutamenti sociali. I raccolti, più abbondanti, sostennero un costante aumento demografico. Alcuni signori smisero di mantenere schiavi e affittarono le loro terre a contadini tenutari; la maggiore ricchezza favorì il sorgere di un’influente classe mercantile.
I rapporti tra i singoli stati divennero comunque sempre più instabili. Nel 403 – e fino al 221 a.C. – la Cina entrò nel periodo detto dei Regni combattenti, nel corso del quale si svilupparono nuove tecniche belliche, come l’uso di soldati a cavallo (appreso dalle tribù del Nord), dell’arco, dell’assedio. In questo lungo periodo si diffusero in Cina il legalismo, il confucianesimo e il taoismo. "Cina," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
Ricerca personalizzata