Fotografie per taccuino fotografico
Storia della Birmania
Immagini Birmania

Le notizie relative alla storia antica della Birmania sono poche e frammentarie. Verso il 3000 a.C. i mon si insediarono nel delta dell’Irrawaddy e sulla costa orientale del golfo del Bengala; essi mantennero relazioni con altre civiltà mon del Siam (ora Thailandia), costruirono sistemi di irrigazione e svilupparono contatti commerciali e culturali con l’India. In epoche successive la regione accolse i pyu che, spostatisi verso sud intorno al VII secolo d.C., fondarono la loro capitale nei pressi dell’odierna Prome. Entrambe le popolazioni furono assimilate dai birmani nel IX secolo. Altre ondate migratorie portarono nel paese gli shan e i kachin i quali, insieme ai karen, svolsero un ruolo importante nello sviluppo della regione.

Il primo stato birmano unitario fu fondato da Anoratha (che regnò dal 1044 al 1077); ebbe come capitale Pagan e raggiunse la sua massima fioritura sotto il regno di Kyanzittha (1084-1112), figlio di Anoratha. La conquista di Pagan da parte dei mongoli di Kublai Khan, nel 1287, diede inizio a un periodo di instabilità durante il quale le zone centrosettentrionali del territorio vennero contese dagli shan e dai cinesi, mentre l’estrema parte meridionale ricadde sotto il dominio mon che aveva il suo centro nella città di Pegu.

Nel 1531 il re birmano Thabinsveti sottomise i mon e diede inizio alla dinastia Taungu, che con Bayinnaung (1551-1581) riunificò il territorio, avvalendosi dell’aiuto dei portoghesi.

Lo stato Taungu (che resistette fino al 1752, quando fu definitivamente travolto da una ribellione dei mon), entrò in crisi già a partire dalla morte di Bayinnaung, soprattutto a causa delle lotte per la successione, dello stanziamento portoghese sulla costa e delle incursioni dei thai (da est) e dei cavalieri manipuri (da nord-ovest).

Nei secoli XVII e XVIII i francesi, gli inglesi e gli olandesi stabilirono alcune postazioni commerciali a Syriam, presso l’odierna Rangoon, e lungo la costa. Nel 1752 Alompra fondò l’ultima dinastia birmana assumendo il controllo prima di Ava, quindi della regione del delta. In seguito attaccò i thai, in Siam, la cui capitale Ayutthaya (nell’odierna Thailandia) fu conquistata e distrutta, nel 1767, da uno dei suoi figli. Al regno, privato della zona siamese, fu in seguito annessa la regione dell’Arakan. A causa di tali rivolgimenti, i contrasti con la Gran Bretagna, che si verificarono nei primi decenni del XIX secolo, portarono a tre guerre: la prima (1824-1826) assicurò agli inglesi il controllo dell’Arakan e del Tenasserim; la seconda (1852) della zona del delta; la terza del Mandalay (1885)

Rovine di Pagan
Rovine di Pagan. Encarta
e, in un momento successivo, del territorio rimanente. "Birmania," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2009 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
Ricerca personalizzata