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Storia della Francia : la rivoluzione del 1789 in Francia
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Il 5 maggio 1789 i deputati eletti agli Stati Generali si riunirono a Versailles; il 17 giugno i membri del Terzo Stato si autoproclamarono Assemblea nazionale costituente e invitarono gli altri stati a non separarsi prima di aver dato alla Francia una Costituzione.

Quando, nel mese di luglio, il governo tentò di sciogliere l’assemblea con la forza, il popolo di Parigi insorse e occupò la Bastiglia: il re fu costretto ad accettare l’Assemblea nazionale che, allarmata dal diffondersi nelle campagne di una rivolta di contadini, abolì tutti i diritti e i privilegi feudali, la nobiltà ereditaria e i titoli. L’Assemblea nazionale, i cui lavori durarono dal 1789 al 1791, provvide a riorganizzare la centralizzata struttura istituzionale della Francia con una nuova amministrazione provinciale e un nuovo sistema giudiziario, che rimisero il potere nelle mani di funzionari e giudici eletti localmente.

 

La Costituzione adottata nel 1791 istituì un governo parlamentare con un sovrano ereditario e un’assemblea eletta per via indiretta da quei cittadini che potevano pagare le tasse, ma la monarchia costituzionale durò solo un anno, osteggiata dai repubblicani determinati a istituire una repubblica. Sullo sfondo delle sconfitte riportate nella guerra contro l’Austria e la Prussia iniziata nell’aprile del 1792,

il 10 agosto 1792 un’insurrezione popolare portò all’elezione di una nuova assemblea costituente, la Convenzione nazionale, che nel settembre del 1792 proclamò la Prima Repubblica francese. In una situazione di estrema instabilità, aggravata da una insurrezione realista in Vandea che portò a una vera e propria guerra civile, e dal conflitto con la vasta coalizione di stati europei promossa dall’Inghilterra contro la Francia rivoluzionaria (vediGuerre napoleoniche), la Convenzione lasciò che il potere esecutivo si concentrasse nelle mani del Comitato di salute pubblica di sua emanazione, il quale, dominato dai radicali giacobini guidati da Robespierre, inaugurò un regime di terrore verso i nemici veri o presunti. Il re venne processato e giustiziato nel gennaio del 1793 e migliaia di nobili, ecclesiastici e cittadini comuni ne condivisero la sorte.

Il Comitato stabilì il controllo dei prezzi, ordinò requisizioni e razionamenti e decretò la coscrizione obbligatoria; vennero inoltre organizzati e armati i nuovi eserciti di cittadini che in breve tempo rovesciarono le sorti della guerra. Riportata sotto controllo la ribellione interna, la Convenzione adottò una nuova Costituzione che affidava il potere esecutivo a un Direttorio di cinque persone, cui toccò il compito di governare la Francia per quattro difficili anni, minacciato a destra dai realisti desiderosi di restaurare la monarchia e a sinistra dai continui scontri che miravano a imporre la democrazia. A sbloccare la situazione intervenne il colpo di stato del giovane generale Napoleone Bonaparte: nel novembre del 1799 questi rovesciò il Direttorio e il mese seguente istituì il Consolato. "Francia," Microsoft® Encarta

Presa della Bastiglia
Ritratto di Luigi XV. Encarta
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