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Risorse energetiche e minerarie in Australia
Immagini Australia

L’industria mineraria rappresenta da molto tempo un importante fattore della crescita economica dell’Australia; attualmente il paese è del tutto autosufficiente per quanto riguarda la domanda dei minerali economicamente più importanti, e in diversi casi è addirittura tra i principali produttori mondiali. Quasi tutti gli stati possiedono risorse minerarie, ma è l’Australia Occidentale che contribuisce in maggior misura alla produzione mineraria totale, che comprende carbone, lignite, bauxite, rame, oro, minerali di ferro, manganese, nichel, stagno e uranio.

L’Australia fornisce, con una produzione di 259.000 kg (2004), circa il 12% della produzione aurea mondiale; i maggiori giacimenti si trovano nell’Australia Occidentale, in particolare nella zona nei pressi di Kalgoorlie, da dove l’oro viene perlopiù esportato a Singapore, in Giappone, in Svizzera e a Hong Kong. In seguito alla scoperta dei giacimenti di diamanti nella regione di Kimberley, nel 1979, l’Australia ne è divenuta il maggiore produttore mondiale; nel 2004 la produzione ha raggiunto 9,28 milioni di carati per gioielleria e 11,3 milioni di carati per uso industriale, quasi totalmente provenienti dal grande giacimento di Argyle, nel Kimberley.

La maggior parte della produzione australiana di minerali di ferro – 158.069.240 tonnellate (2004) – proviene dall’Australia Occidentale; altre riserve di minerali ferrosi si trovano a Iron Knob, nell’Australia Meridionale, nell’isola Cockatoo, al largo dell’Australia Occidentale, nella Tasmania nordoccidentale e nel Gippsland nello stato di Victoria. I minerali di ferro sono destinati quasi interamente all’esportazione; l’Australia è attualmente il principale fornitore del Giappone, mentre altri importanti mercati sono la Cina, la Germania, la Corea e Taiwan.

Nel corso degli anni Ottanta del Novecento, grazie alla scoperta e allo sfruttamento di enormi giacimenti, l’Australia è divenuta uno dei maggiori produttori mondiali di bauxite e di alluminio; le miniere più importanti si trovano a sud di Perth nell’Australia Occidentale, sulla penisola di Capo York nel Queensland e sulla penisola Gove nel Territorio del Nord.

Cospicue miniere di uranio si trovano nel Territorio del Nord e a Olympic Dam, nell’Australia Meridionale; la produzione è interamente esportata, coerentemente con la politica antinucleare del paese.

L’industria del bitume è concentrata per lo più nel Nuovo Galles del Sud e nel Queensland. I giacimenti di lignite nello stato di Victoria alimentano la produzione industriale di energia elettrica. Giacimenti di nichel sono presenti a Kambalda, a sud-est di Kalgoorlie, a Greensvale, nel Queensland, nella regione al confine tra l’Australia Occidentale e Meridionale, e nel Territorio del Nord. Il manganese proviene soprattutto da Groote Eylandt nel Territorio del Nord. I due terzi del rame australiano sono estratti dal Monte Isa nel Queensland; altre miniere si trovano sul Monte Lyall in Tasmania e a Tennant Creek nel Territorio del Nord.

Minera Australia
Miniera Australia

Il Queensland, la Tasmania e il Nuovo Galles del Sud sono i principali produttori di stagno.

Broken Hill, nel Nuovo Galles del Sud, è da oltre un secolo un’importante zona di produzione di zinco e piombo. Dalle sabbie di minerali delle spiagge del Queensland meridionale, del Nuovo Galles del Sud e dell’Australia Occidentale si estraggono titanio e zircone, con diversi altri metalli tra cui l’ilmenite. Concentrati di tungsteno si estraggono dall’isola King nello stretto di Bass.

I principali giacimenti di petrolio e di gas australiani si trovano nel Gippsland, nello stato di Victoria, e a Carnarvon, nell’Australia Occidentale; la produzione annua di petrolio grezzo nel 2004 era pari a 187 milioni di barili.

La fornitura di energia elettrica è demandata ai governi degli stati federati; nel 2003 il 91,4% era ottenuto da centrali termoelettriche, alimentate per la maggior parte con bitume o lignite. Il paese possiede inoltre diversi impianti idroelettrici, tra cui l’importante impianto nelle Snowy Mountains (che rifornisce principalmente Canberra, Melbourne e Sydney) e molti impianti minori in Tasmania. L’Australia è quasi interamente autosufficiente per il proprio fabbisogno di petrolio e combustibili; nel 2002 le importazioni costituivano il 9,1% del totale delle importazioni.

"Australia" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
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