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Cattolicesimo : Organizzazione della chiesa cattolica
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In conformità con l’antica tradizione cristiana, la Chiesa cattolica prevede come struttura organizzativa fondamentale a livello locale la diocesi; ogni diocesi è retta da un vescovo che esercita la sua autorità su ciascun sacerdote, e che ha il potere di conferire gli ordini sacri e di amministrare il sacramento della cresima. Ai vescovi che lasciano la guida effettiva di una diocesi per sopraggiunti limiti di età o per altri motivi, compete il titolo di “vescovo emerito”; sono invece denominati “vescovi titolari” quelli che, assegnati simbolicamente ad antiche diocesi non più esistenti, svolgono la loro attività come ausiliari del vescovo nelle diocesi più popolose oppure ricoprono funzioni – soprattutto diplomatiche – estranee all’amministrazione diretta di una diocesi.

 

I sacerdoti che svolgono la loro attività sotto l’autorità del vescovo costituiscono il clero cosiddetto “secolare”, mentre il termine “clero regolare” indica i sacerdoti membri degli ordini religiosi, come ad esempio i gesuiti e i francescani. Agli ordini religiosi non appartengono soltanto i sacerdoti, ma anche i fratelli laici consacrati e le religiose di sesso femminile (suore e monache). Secondo la consuetudine storica alla quale papa Giovanni Paolo II attribuì il valore di normativa vincolante anche per il futuro, i sacerdoti sono esclusivamente di sesso maschile e, secondo la disciplina vigente, sono tenuti al celibato.

Il papa

Capo supremo della Chiesa cattolica è il papa, eletto a vita, che nell’esercizio della sua autorità nomina i vescovi delle singole diocesi: solo il mandato conferito dal papa garantisce la legittimità delle decisioni che il vescovo prende nell’esercizio del suo ministero. Il 15 settembre del 1965 papa Paolo VI istituì il sinodo dei vescovi, riunitosi per la prima volta in Vaticano nel 1967, un organismo consultivo che il pontefice si riserva di interpellare in relazione a problematiche disciplinari e normative. Momento fondamentale della storia del cattolicesimo sono i concili ecumenici, solenni assemblee che riuniscono i vescovi di tutto il mondo al fine di elaborare ufficialmente definizioni di fede e di promulgare autorevolmente disposizioni vincolanti per la Chiesa nel suo complesso. Al papa è riservata la nomina dei cardinali, i più alti dignitari della Chiesa cattolica, che costituiscono il Sacro Collegio. Tale organismo è erede di una secolare tradizione di prestigio e autorevolezza, benché non eserciti direttamente alcun potere formale; ai cardinali compete l’elezione del papa per mezzo di un conclave a cui possono partecipare, in numero massimo di 120, i membri del Sacro Collegio di età inferiore agli ottant’anni.

Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II. Encarta
La curia
All’effettiva amministrazione della Chiesa e dello stato Vaticano provvede una complessa struttura burocratica alle dirette dipendenze del papa, la quale costituisce nel suo insieme la Curia romana (vedi Papato). Essa è composta dalla Segreteria di Stato, organismo diplomatico retto da un segretario di stato (di norma un cardinale), da commissioni, segretariati e tribunali, e da una serie di congregazioni – fra le quali la congregazione per la Dottrina della fede, erede diretta del Sant’Uffizio e del tribunale dell’Inquisizione – presiedute ciascuna da un cardinale. Alla congregazione per le Chiese orientali fanno capo le confessioni che, in comunione con Roma a tutti gli effetti pur nella diversità del rito liturgico e delle norme disciplinari, rappresentano il cattolicesimo orientale. "Cattolicesimo," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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