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La monarchia costituzionale thailandese
Fotografie Thailandia

Nel 1910, a Rama V succedette il figlio Vajiravudh, eletto al trono con il nome di Rama VI. Nel corso della prima guerra mondiale il paese appoggiò gli Alleati e fu in seguito membro fondatore della Società delle Nazioni. Nel giugno del 1932, durante il regno di Prajadhipok (Rama VII), un colpo di stato pose fine alla monarchia assoluta.

 

I rivoltosi, guidati da Pridi Phanomyong, un intellettuale liberale, e dal colonnello Phibun Songgram, costrinsero la monarchia ad adottare un regime costituzionale, dividendosi il governo del paese.

Il paese sprofondò in un periodo di forte instabilità. Nel culmine della lotta per il potere, condotta senza esclusione di colpi da prìncipi, civili e militari, nel marzo del 1935 Prajadhipok fu costretto ad abdicare in favore del nipote Ananda Mahidol, ancora bambino. Nel 1938 Phibun Songgram si impose definitivamente al governo del paese, assumendo poteri dittatoriali. Consolidato il suo potere attraverso una spietata repressione, nel 1939 cambiò nome al paese da Siam in Thailandia (il paese avrebbe ripreso in seguito, dal 1945 al 1949, la vecchia denominazione di Siam). Intorno a Pridi Phanomyong si andò costituendo l’opposizione liberale al regime militare.

La seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale Phibun Songgram schierò il paese accanto ai giapponesi, conducendo una politica espansionista. Nel 1941 strappò alla Francia i territori cambogiani e laotiani ceduti nel 1893. Nel gennaio del 1942 la Thailandia dichiarò guerra agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna. L’opposizione liberale organizzò la resistenza clandestina, coltivando invece rapporti con gli Alleati. Phibun Songgram fu rovesciato nel luglio del 1944; salita al potere, l’opposizione liberale di Pridi Phanomyong ritirò il paese dal conflitto.

"Thailandia," Microsoft® Encarta

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