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La letteratura italiana oggi
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Negli ultimi decenni si è delineata una condizione culturale in cui le manifestazioni del moderno nelle società industriali avanzate si sono saturate e in cui la realtà si sviluppa attraverso procedimenti sparsi e poco controllabili. Per indicare questa situazione si parla di “postmoderno”. Inoltre il vuoto lasciato da grandi scrittori, come Calvino, Morante, Levi, Sciascia, e dalle tradizionali ideologie contribuiscono al disorientamento. Uno scrittore strutturalmente postmoderno anche per il virtuosismo intellettuale è Umberto Eco. Altri vivono il postmoderno con un atteggiamento mentale di resistenza; tra questi, Paolo Volponi con la sua razionalità e Luigi Malerba su un registro satirico-grottesco. Ci sono poi i poeti, come Andrea Zanzotto con il suo toccante sperimentalismo; la tensione morale di Giovanni Giudici; l’ostinato ascolto del linguaggio della poetessa Amelia Rosselli; e, ancora, la poesia in dialetto di Franco Loi.

 

Le opere migliori sono di autori come Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Sebastiano Vassalli e Antonio Tabucchi per la prosa; e, per la poesia, alcuni nomi della già ricordata “linea lombarda” (Raboni, Rossi, Cucchi), oltre a Cesare Viviani (1947), Valentino Zeichen (1938) e le poetesse Alda Merini e Vivian Lamarque, quest’ultima dal linguaggio fiabesco. Tra gli scrittori ancora più recenti si sono segnalati Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni, Daniele Del Giudice, Aldo Busi, Andrea De Carlo, Alessandro Baricco, Susanna Tamaro; tra i poeti, Valerio Magrelli. Infine, merita ricordare i nomi di giornalisti e studiosi come Enzo Biagi, Pietro Citati, Claudio Magris e Roberto Calasso. Chiudiamo ricordando che il Nobel 1997 per la letteratura è stato assegnato a Dario Fo, uno scrittore-attore che con Mistero buffo ha portato al più alto livello, e in modo creativo, il teatro popolare della tradizione cinque-secentesca. "Letteratura italiana," Microsoft® Encarta

Umberto Eco
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