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L'industria commercio francese
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La Francia ha la maggiore copertura forestale dei paesi comunitari: le foreste coprono infatti il 28,3% della superficie nazionale e garantiscono la produzione di un notevole quantitativo di legname, impiegato soprattutto nell’industria cartaria e delle costruzioni; in Corsica è fiorente la produzione di sughero. La pesca, praticata soprattutto nelle acque dell’Atlantico, fornisce una grande quantità di tonno e merluzzo, che viene trasformata nelle numerose industrie conserviere dei maggiori centri portuali. Diffusi sono inoltre gli allevamenti di ostriche, cozze e crostacei, soprattutto lungo la costa bretone.

Industria francese

Il settore industriale assorbe il 24% della popolazione attiva e fornisce il 20,9% del prodotto interno lordo (il 13,3% proviene dalla sola industria manifatturiera). Un ruolo di primo piano hanno l’industria siderurgica e metallurgica; le produzioni di ghisa, di acciaio e di alluminio pongono la Francia ai primi posti tra i paesi dell’Unione Europea.

Particolare rilievo hanno l’industria cantieristica, quella meccanica degli autoveicoli e dell’aeronautica, quella delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e dei prodotti chimici.

L’industria tessile – filati e tessuti di lana, cotone, seta e fibre sintetiche – occupa un posto di primo piano a livello mondiale e a essa è legata una fiorente industria dell’abbigliamento. Il settore alimentare è ampiamente differenziato nelle diverse zone di produzione agricola: di rilievo per l’economia francese sono la lavorazione della barbabietola da zucchero, la distillazione, e la produzione di pregiate specialità gastronomiche quali il rinomato foie gras. Altri prodotti di rilievo sono profumi, tappezzerie, orologi, porcellane, vasellame e cristalli, ceramiche, mobili e numerosi altri articoli di lusso.

Industria francese
Commercio e finanza francesi
Commercio e servizi assorbono il 74% circa della forza lavoro, fornendo il 76,9% del PIL: la Francia è tra i primi paesi al mondo per volume di scambi commerciali, basati su un’ampia varietà di merci. I principali prodotti di esportazione sono veicoli, ferro e acciaio, capi di bestiame e carne macellata, petrolio raffinato, capi di abbigliamento, tessuti e vino. Nel 2004 il valore totale delle esportazioni fu di 410.700 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 431.005 milioni di $ USA. Oltre la metà del commercio estero francese si svolge all’interno dell’Unione Europea, specialmente con Germania, Belgio, Lussemburgo, Italia e Spagna; vi sono importanti scambi commerciali anche con gli Stati Uniti, i Paesi Bassi, la Gran Bretagna, le ex repubbliche sovietiche e il Giappone. Importanti per il paese sono le relazioni commerciali con alcuni ex possedimenti coloniali d’oltremare, quali Algeria, Marocco, Tunisia e Costa d’Avorio.Tra i principali istituti bancari del paese vi sono la Banque Nationale de Paris, il Crédit Lyonnais e la Société Générale. Il mondo degli affari e della finanza assorbe circa il 10% della popolazione attiva francese. La Borsa di Parigi è una delle più grandi piazze finanziarie europee dopo Londra e Francoforte. La Francia è membro permanente del consiglio del Fondo Monetario Europeo, del G7 e del G8. Fino all’introduzione dell’euro, l’unità monetaria della Francia era il franco francese, emesso dalla Banque de France, fondata nel 1800 e nazionalizzata nel 1946 Encarta
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