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L'economia brasiliana : Risorse energetiche e minerarie
Immagini Brasile

Il Brasile è un paese ricco di risorse minerarie che alimentano un’importante industria estrattiva, nonostante il loro sfruttamento sia stato ostacolato, fino agli anni Settanta, dalla carenza di capitali e dall’inadeguatezza dei sistemi di trasporto. La risorsa principale del settore è il ferro, del quale il paese è il primo produttore del mondo, ricavato dai giacimenti di Serra dos Carajás e Minas Gerais. Il Brasile è inoltre uno dei maggiori produttori di stagno, cristalli di quarzo e berillio. Lo sfruttamento delle immense risorse minerarie del paese svolge un ruolo fondamentale nell’economia del paese. Tra queste, manganese, gas naturale, bauxite e mica, zinco, magnesio, titanio, grafite, rame, platino e mercurio. Più tradizionale è l’estrazione di minerali preziosi, quali oro, argento e diamanti.

Industra in Brasile

Il settore industriale, che occupa il 21% (2004) della forza lavoro del paese, è in gran parte concentrato nella regione del Sudeste, dove sono situate le industrie di punta del paese. L’industria brasiliana poggia sul settore della lavorazione delle materie prime: sono quindi presenti stabilimenti alimentari e della lavorazione del tabacco, della gomma e della carta. São Paulo è lo stato più industrializzato, dopo Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Porto Alegre. Settori produttivi e di primaria importanza per l’economia del paese sono inoltre l’industria automobilistica, tessile, chimica e siderurgica. Il comparto industriale contribuisce per il 30,9% (2006) alla formazione del PIL.

Nel 2004 il valore totale delle esportazioni fu di 95.002 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 65.317 milioni di $ USA. Il prodotti maggiormente esportati sono caffè, zucchero, cacao, tabacco, minerali di ferro, acciaio, componenti per l’industria dei trasporti, macchinari, calzature e tessili. I principali paesi importatori di prodotti brasiliani sono gli Stati Uniti (più di un quarto del valore totale delle esportazioni negli anni Novanta), la Germania, il Giappone, l’Italia, l’Argentina, la Francia, i Paesi Bassi e la Gran Bretagna. Con l’entrata in vigore del Mercosur, nel 1995, il Brasile ha potuto potenziare gli scambi commerciali con gli altri paesi dell’America meridionale.

L’unità monetaria del Brasile è il real, suddiviso in 100 centavos e introdotto nel luglio del 1994 in sostituzione del cruzeiro. La banca di emissione è la Banca centrale del Brasile (1965).

Progetto Grande Carajás, Brasile
Progetto Grande Carajás, Brasile. Encarta
Trasporti e vie di comunicazione in Brasile
Le reti stradale (estesa per 1.751.868 km, di cui solo il 6% asfaltato) e ferroviaria (29.314 km) sono sviluppate soprattutto nelle regioni costiere, scarsamente collegate con le aree interne del paese. I progetti di sviluppo delle reti stradali comprendono il completamento della Transamazzonica, un’arteria lunga più di 5.000 km che unirà la regione del Nordeste al Perù. La rete fluviale rappresenta una basilare via di comunicazione interna, mentre lungo la costa circa 40 porti costituiscono importanti centri di commercio interno e internazionale. Tra questi i principali sono Santos, Rio de Janeiro, Paranaguá, Recife e Vitoria. La compagnia aerea nazionale è la Varig; sono presenti numerosi aeroporti necessari a garantire i collegamenti all’interno di un paese così vasto. "Brasile" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
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