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L'industria belga
Immagini Belgio

Favorito dalla posizione geografica e dallo sviluppo delle vie di comunicazione, il Belgio è storicamente uno dei paesi più industrializzati d’Europa. La produzione industriale, cresciuta costantemente dopo la seconda guerra mondiale, conobbe una diminuzione rilevante nei primi anni Cinquanta, per poi aumentare nel decennio successivo, anche grazie agli investimenti e agli incentivi attuati dal governo e alle politiche comuni decise nell’ambito dell’Unione Europea. Nel 2006 il comparto industriale forniva il 24,3% del prodotto interno lordo, impiegando il 25% della forza lavoro.

L’industria tessile, fiorente già in età medievale, è ancora attiva, ma ha subito una severa ristrutturazione che ha visto chiudere parecchie piccole aziende. Attualmente la gran parte dei tessuti vengono importati, ad eccezione del lino. Il Belgio è famoso nel mondo per i pizzi e i damaschi, prodotti principalmente a Bruxelles e a Bruges.

L’industria siderurgica occupa ancora un ruolo centrale, ma la sua produzione è in calo costante da molti anni. L’industria chimica è leader nella produzione mondiale di cobalto e sali di radio e, in minore misura, di catrame di carbon fossile, fertilizzanti e plastica. Vetri, mobili, carta, cristalleria e cemento sono i principali prodotti del settore manifatturiero. L’industria pesante si distingue per la produzione di macchinari, apparecchiature per l’industria e materiale ferroviario. I cantieri navali sono presenti soprattutto ad Anversa, che è al contempo uno dei maggiori centri mondiali della lavorazione dei diamanti.

Grazie alla sua posizione geografica, ma anche al ruolo avuto nella vicenda coloniale, il Belgio ha una antica tradizione commerciale. Nel 1948 il paese stipulò con il Lussemburgo e con i Paesi Bassi un accordo di unione doganale, che si trasformò nel 1960 nel più ampio accordo economico e commerciale denominato Benelux.

Le importazioni del paese comprendono carburante, minerali grezzi, prodotti chimici, macchinari, apparecchiature elettroniche, veicoli a motore, metalli, alimenti, mentre le esportazioni sono costituite principalmente da ferro e acciaio, seguiti dai prodotti dell’industria tessile, chimica e alimentare, dal bestiame e dai diamanti lavorati.

Industria in Belgio
Industria in Belgio. Encarta
Nel 2003 il valore totale delle esportazioni fu di 255.301 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 235.366 milioni di $ USA. I principali partner commerciali del Belgio sono, oltre al Lussemburgo e ai Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Il Belgio è tra i membri fondatori della Comunità economica europea. Fino all’introduzione dell’euro, l’unità monetaria nazionale era il franco belga, emesso dalla Banca nazionale del Belgio, fondata nel 1850. "Belgio" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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