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Ordinamento dello stato
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L’attuale ordinamento dello stato francese affonda le sue radici nella Costituzione del 1958, atto di nascita della Quinta Repubblica. La Costituzione è stata successivamente emendata nel 1962, nel 1992, nel 1993 e nel 2003.

Potere esecutivo

Il presidente della Repubblica viene eletto a suffragio universale per un mandato di cinque anni. Egli nomina il primo ministro (e, su proposta di questi, i ministri), presiede il Consiglio dei ministri, il Consiglio superiore della magistratura, il Consiglio di difesa nazionale ed è comandante in capo delle forze armate. Il governo deve tuttavia ottenere la fiducia del Parlamento, che può quindi approvare o respingere le scelte effettuate dal presidente della Repubblica. Questa distribuzione dei poteri ha portato più volte alla “coabitazione” tra un presidente della Repubblica e un primo ministro appartenenti a schieramenti politici contrapposti.

Potere legislativo

Il sistema legislativo è basato su un Parlamento bicamerale. L’Assemblea nazionale (Assemblée nationale) è costituita da 577 membri (22 dei quali in rappresentanza dei dipartimenti e territori d’oltremare) eletti a suffragio universale, in carica per cinque anni. Il Senato (Sénat) è composto da 331 membri (di cui 12 che rappresentano i cittadini francesi residenti all’estero), eletti a suffragio universale indiretto dai deputati e dai consiglieri dipartimentali e comunali e rinnovabili per un terzo ogni tre anni. Una legge approvata nel 2003 prevede un aumento dei seggi senatoriali, che diventeranno 341 nel 2007 e 346 nel 2010. Il diritto di voto è conferito al conseguimento del diciottesimo anno d’età.

assemblea nazionale francese

Potere giudiziario

L’amministrazione della giustizia si basa su una serie di tribunali civili, penali e amministrativi, specializzati (per l’infanzia, il lavoro, il commercio, la sicurezza sociale ecc.) e distinti a seconda della gravità dei reati (dalle contravvenzioni ai reati più gravi). I settori civile e penale contemplano, oltre al primo grado, anche una Corte d’appello e un Corte di cassazione. Il settore amministrativo prevede una Corte amministrativa d’appello e un Consiglio di stato. Il Consiglio costituzionale è composto da sei membri, di cui tre nominati dal presidente della Repubblica e tre dal presidente dell’Assemblea nazionale. Dal 1994 è in vigore un nuovo codice penale che ha sostituito quello del 1810. La pena di morte è stata abolita nel 1981.
Forze politiche

Le forze che hanno dominato la scena politica francese dell’ultimo ventennio sono il Raggruppamento per la repubblica (Rassemblement pour la République, RPR) di ispirazione neogollista, che insieme con altre forze conservatrici nel 2002 ha dato vita all’Unione per un movimento popolare (Union pour un mouvement populaire, UMP); l’Unione per la democrazia francese (Union pour la démocratie française, UDF; centro-destra); il Partito socialista (Parti Socialiste, PS); il Partito comunista (Parti communiste français, PCF); e i Verdi (Verts, ecologisti). Negli ultimi anni si è registrata anche l’affermazione del Fronte nazionale (Front national, FN), il quale, nonostante alcune clamorose affermazioni, è rimasto ai margini della vita politica francese per il suo carattere neofascista e xenofobo. Encarta

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