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La geografia ed il rilievo del Brasile
Immagini Brasile

Il territorio del Brasile può essere suddiviso in due vaste regioni naturali: il bacino del Rio delle Amazzoni, nella sezione settentrionale, e l’altopiano del Brasile, formato da una serie di altipiani che si estendono per 3.000.000 di km² nella sezione centrorientale.

Il bassopiano amazzonico, interamente percorso dal Rio delle Amazzoni e dai suoi numerosissimi affluenti e subaffluenti, occupa circa i due terzi della superficie del paese. Si tratta di una regione prevalentemente pianeggiante, in molte zone paludosa e soggetta a periodiche inondazioni. Il bassopiano, che coincide in parte con la regione naturale dell’Amazzonia, comprende estese foreste pluviali (selvas), in molte aree inaccessibili a causa della fitta vegetazione; a nord, la regione è delimitata dai bassi rilievi del massiccio della Guayana.

L’altopiano del Brasile è un grande basamento eroso di rocce archeozoiche la cui altitudine media varia dai 700 ai 1.200 metri. Comprende, soprattutto verso nord-est, catene montuose e valli fluviali e in numerosi punti si innalza ripido sulla costa oceanica. Le principali catene montuose dell’altopiano del Brasile comprendono la Serra di Mantiqueira, la Serra do Mar e la Serra do Espinhaço, che hanno un’altitudine media di circa 1.200 metri. La parte centro-occidentale del tavolato comprende il Mato Grosso. Gran parte del territorio dell’altopiano è costituito da vaste praterie (campos) e da grandi aree boschive. Nella regione del Nordeste, prevalgono gli aridi altipiani, che danno luogo alla regione denominata Sertão.

Le vette più elevate del Brasile sono il Pico da Neblina (2.994 m), al confine con il Venezuela, e il Pico da Bandeira (2.890 m). La linea costiera, bordata da una stretta fascia pianeggiante presenta alcune profonde insenature che creano porti naturali, come quelli di Rio de Janeiro, di Salvador e di Recife.

Risorse naturali e fiumi in Brasile

Benché le terre coltivabili rappresentino il 7,9% della superficie totale del paese, il Brasile ha nell’agricoltura una delle sue principali risorse naturali. Grazie alla foresta amazzonica, che copre circa 477.698.000 ettari, il paese dispone di immense risorse di legname. Altrettanto ricche sono le risorse minerarie, tra cui bauxite, diamanti, oro, nichel, cromo, ferro, uranio, manganese, stagno e petrolio. La vasta rete idrografica del paese ha permesso un ampio sfruttamento dell’energia idroelettrica.

Gran parte del territorio brasiliano è compreso nei sistemi fluviali del Rio delle Amazzoni e del Rio de la Plata-Paraná. Il Rio delle Amazzoni e i suoi maggiori tributari, il Negro, il Japurá, il Putumayo, il Purus, il Madeira, il Tapajós, lo Xingu e il Tocantins, formano un’estesa rete di navigazione interna paragonabile solo a quella del fiume Mississippi negli Stati Uniti.

Paesaggio del Brasile
Paesaggio del Brasile. Encarta
Il fiume, che dalle sorgenti andine fino alla foce, sulla costa nordorientale del Brasile, ha un corso di 6.400 km, è navigabile per circa 4.000 km anche da imbarcazioni di grandi dimensioni. I principali fiumi navigabili che scendono dagli altipiani sono il São Francisco e il Parnaíba. Il primo, navigabile nel suo corso superiore, è interrotto dalle cascate Paulo Afonso a circa 300 km dalla foce; rapide e cascate interrompono anche la navigabilità del Parnaíba, dell’Iguaçu e dell’Uruguay, uno dei fiumi principali del sistema del Rio de la Plata che percorre il territorio brasiliano per più di 965 km, segnando per un lungo tratto il confine con l’Argentina. "Brasile" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
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