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Risorse forestali e pesca in Russia
Immagini Russia

La Russia vanta un ricchissimo patrimonio forestale ed è uno dei primi produttori del mondo di legname e di suoi derivati. La maggior parte della produzione consiste in legno di conifere (pini, abeti e larici) e di betulla, ricavato soprattutto nelle regioni nordoccidentali della Russia europea, degli Urali centrali, della Siberia meridionale e della Russia estremo-orientale meridionale. Circa un quinto del legname abbattuto stagionalmente viene usato come combustibile.

Molte foreste si trovano in aree meno accessibili della Siberia e della Russia europea settentrionale; qui crescono soprattutto larici, difficilmente sfruttabili a causa dell’elevato contenuto di resina. Lo sfruttamento su vasta scala di queste foreste non è quindi redditizio in quanto presenta difficoltà di estrazione, trasporto e lavorazione che potrebbero essere risolte solo con l’impiego di tecnologie avanzate.

L’industria russa della pesca è una delle più importanti del mondo dopo quelle di Cina, Giappone e Stati Uniti. Il potenziamento del settore è avvenuto soprattutto attraverso lo sviluppo di riserve marine e di vivai nei bacini artificiali, nei serbatoi d’irrigazione e nei canali. Nel 2005 la produzione totale del settore fu di 3.699.717 tonnellate.

Tra le principali specie commerciali delle acque interne ci sono lo storione del mar Caspio, dal quale si ricavano grandi quantità di caviale, e lo storione Kaluga, che vive nelle acque dell’Amur e può raggiungere una lunghezza di 6 metri e una tonnellata di peso.

Il 25% circa del quantitativo di pescato proviene dall’Atlantico e dal Mar Glaciale Artico, il 60% dall’oceano Pacifico. Il principale porto sul mar Baltico, dove si pescano soprattutto aringhe e spratti, è Kaliningrad. Altri porti di rilievo sono San Pietroburgo sul golfo di Finlandia, Murmansk e Arcangelo sulla costa artica occidentale.

Vladivostok è il principale porto e centro di lavorazione del pesce della costa pacifica; grazie alle sue acque fredde, il Mare di Ohotsk è una delle zone più pescose in cui opera la flotta da pesca russa. Qui le specie più diffuse sono il salmone e il granchio Kamčatka, l’aringa e il merluzzo.

Nel 1988 il paese ha ufficialmente bandito la caccia alla balena, un tempo attività particolarmente fiorente soprattutto nei mari artici.

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Lavorazione del pesce in Kamčatka
Lavorazione del pesce in Kamčatka
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