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Finanze ed industrie nell'Indonesia
Immagini Iran

L’attività mineraria impiega meno dell’1% della forza lavoro, ma fornisce più del 13% del prodotto interno lordo; le risorse energetiche sono fra le più cospicue ricchezze indonesiane. Petrolio, gas naturale, stagno, bauxite, nichel, carbone, rame, manganese, ferro, diamanti, oro, argento, fosfati, sale e uranio sono le principali risorse minerarie. La produzione di petrolio è fortemente cresciuta dopo il 1970 e oggi l’Indonesia è, con 420.537.890 barili all'anno (2004), il secondo produttore di greggio dell’Estremo Oriente dopo la Cina. Sumatra è la principale area petrolifera; altri giacimenti si trovano a Kalimantan e al largo di Giava. La produzione di gas naturale iniziò nel 1976 e l’Indonesia è oggi un importante esportatore di gas naturale liquido.

L’espansione e la diversificazione industriale restano i principali obiettivi dei programmi statali di sviluppo. La maggior parte delle imprese si occupa della lavorazione di materie prime, come la raffinazione di petrolio e la produzione di tabacco, legname e alimentari; sono presenti inoltre industrie chimiche (fertilizzanti), tessili, elettroniche (radio e televisori) e automobilistiche. Il comparto industriale fornisce il 47% del PIL annuo e occupa il 19% della popolazione attiva (2006). Le fabbriche, concentrate a Giava, sono in gran parte statali. L’8% (2003) dell’elettricità prodotta nel paese è generata da impianti idroelettrici, il resto in centrali alimentate a carbone o a petrolio.

Il settore dei servizi occupava nel 2005 il 38% della forza lavoro, fornendo il 40,1% del PIL. Coadiuvato da forti investimenti governativi, il turismo si è trasformato, negli ultimi vent’anni, nel settore economico più attivo: nel 2006 4.871.000 turisti hanno visitato il paese.

La maggior parte dei visitatori proviene dal Giappone e dall’Australia, e le mete più frequentate sono Giava, Bali e Sumatra.

Dal 1964 tutte le importazioni ed esportazioni dell’Indonesia sono state condotte da compagnie commerciali statali. Le esportazioni principali includono petrolio greggio, petrolio raffinato e derivati, gas naturale liquido, compensato e prodotti tessili. Altre esportazioni importanti sono gomma, caffè, stagno, olio di palma, tabacco, tè. Le importazioni principali includono macchinari, materiale elettrico, prodotti chimici, riso, ferro, acciaio e prodotti farmaceutici. I principali partner commerciali dell’Indonesia sono Giappone, Stati Uniti, Germania, Singapore, Taiwan e Corea del Sud. Nel 2004 il valore complessivo delle importazioni fu di 42.948 milioni di $ USA, mentre le esportazioni totalizzavano 64.484 milioni di $ USA.

Artigianato tradizionale nell'Indonesia
Agricoltura dell'Indonesia. Encarta
Dal 1965 la moneta ufficiale del paese è la nuova rupia. La Banca di Indonesia è la banca centrale e il principale istituto di credito del paese.
L’Indonesia ha quasi 400 porti, alcuni dei quali costituiscono punti nevralgici dei commerci internazionali, come Tanjung Priok (Giacarta), Tanjung Perek (Surabaya), Semarang, Padang e lo scalo petrolifero di Dumai (Sumatra), Ujung Pandang (Celebes). I trasporti non sono molto sviluppati, in particolar modo nelle isole periferiche. Nel 2002 la rete stradale contava 368.360 km di strade, asfaltate per il 58% (2002). L’Indonesia dispone di 6.458 km di linee ferroviarie, concentrate a Giava, Madura e Sumatra. La linea aerea nazionale è la Garuda, di proprietà statale, alla quale si affianca la linea interna Merpati Nusantara. Gli aeroporti internazionali si trovano a Giacarta e Surabaya (Giava), Medan (Sumatra), Manado e Ujung Pandang (Celebes), Denpasar (Bali), Biak (Papua) e Batu Ampar (Batam). "Indonesia," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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