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Storia giapponese : Epoca Meiji (1868-1912)
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Dopo una breve guerra civile conclusasi con la sconfitta delle forze fedeli allo shogun, nel 1868 il giovane imperatore Mutsuhito poté stabilire la propria autorità sullo stato inaugurando l’epoca Meiji (“governo illuminato”).

Il governo Meiji intraprese una politica mirata a trasformare il Giappone in una potenza mondiale, con lo slogan fukoku kyohei (“arricchire il paese, rafforzare l’esercito”), e avviò una rapida industrializzazione. Furono chiamati ufficiali francesi e britannici per riformare la struttura dell’esercito e riorganizzare la marina, e nel 1872 venne introdotto il servizio militare obbligatorio.

 

Nel 1876 fu abolita, non senza conseguenze e ribellioni, la casta dei samurai. In breve tempo, sia il settore produttivo, e in particolar modo l’agricoltura, sia le istituzioni del paese vennero riformate con una serie di provvedimenti dall’alto. Nel 1871 un decreto imperiale decretò l’abolizione del sistema feudale, sostituito dalla creazione di prefetture amministrate dai precedenti daimyo, trasformati in governatori.

Una nuova Costituzione, che si ispirava all’Europa e agli Stati Uniti, fu promulgata nel 1889; essa prevedeva una Dieta, composta da una Camera dei pari di 363 membri e da una Camera bassa di 463 membri. I poteri dell’imperatore vennero accuratamente preservati; egli aveva la facoltà di emanare decreti legge e il potere esclusivo di dichiarare la guerra e proclamare la pace. La Costituzione concesse maggiori libertà politiche ed economiche, ma lasciò incerti i limiti del potere esecutivo e in seguito un grande potere politico venne concesso ai militari.

Il Giappone intraprese inoltre un’aggressiva politica estera. Nel 1879 rilevò le isole Ryukyu, un suo protettorato fin dal 1609, istituendovi la prefettura di Okinawa. Il conflitto con la Cina per il controllo della Corea diede luogo alla guerra cino-giapponese (1894-95), che vide la pesante sconfitta della Cina.

In base al trattato di Shimonoseki dell’aprile 1895, la Cina cedette quindi al Giappone Taiwan e le isole Pescadores, e pagò una forte indennità in denaro. L’intervento straniero forzò il Giappone ad accettare un compenso in denaro in cambio della penisola del Liaodong (la Manciuria meridionale).

Nel 1890 il Giappone aveva completamente riformato, secondo il modello occidentale, il codice penale e civile, oltre al suo sistema commerciale.

Gli interessi giapponesi in Corea entrarono in conflitto con quelli della Russia, che si stava espandendo a est attraverso l’Asia nordorientale. Nel 1898 i due paesi firmarono un trattato che garantiva l’indipendenza della Corea. Nel 1900, in seguito alla rivolta dei Boxer in Cina, la Russia occupò la Manciuria e cominciò a penetrare in Corea. Nel 1904 il Giappone interruppe le relazioni diplomatiche con la Russia e attaccò Port Arthur, nella Manciuria meridionale, dando inizio alla guerra russo-giapponese. Il trattato di pace, con la mediazione del presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, venne firmato a Portsmouth il 5 settembre del 1905. Al Giappone fu concessa la penisola del Liaodong, compreso il territorio del

Meiji Tenno
Meiji Tenno. Encarta
Guangdong (Kwangtung), e la parte meridionale dell’isola di Sahalin, che prese il nome di Karafuto. La Corea fu in breve tempo assoggettata all’egemonia giapponese, fino alla sua annessione formale al Giappone nel 1910. "Giappone," Microsoft® Encarta
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