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L'economia scozzese
Immagini Scozia

L’agricoltura e l’industria sono i settori preponderanti dell’economia scozzese, anche se recentemente il terziario registra una forte crescita. La Scozia esporta principalmente petrolio, gas naturale, prodotti chimici e industriali; notevole è l’esportazione del whisky, di cui la Scozia è il maggior produttore mondiale.

Le principali colture della regione sono orzo (usato per la produzione di whisky e di birra), frumento, avena e patate. Di notevole importanza anche l’allevamento e i prodotti derivati. L’allevamento ovino e bovino è praticato sia nelle Highlands, sia sulle isole e nelle Southern Uplands.

La produzione di legname copre circa un terzo della produzione totale del Regno Unito. Anche la pesca costituisce un’attività di grande rilievo, contribuendo per il 60% al pescato del paese. I porti principali sono Aberdeen, Peterhead e Fraserburgh, Lerwick, Kinlochbervie e Ullapool. Nella Scozia occidentale e nelle isole è praticato l’allevamento del salmone.

Le principali risorse minerarie sono costituite dai giacimenti carboniferi delle Lowlands centrali, che hanno avuto un’importanza centrale nel secondo sviluppo industriale britannico. In forte crescita l’estrazione del petrolio, dopo la scoperta di giacimenti nel Mare del Nord all’inizio degli anni Settanta del Novecento.

Le industrie tradizionali (siderurgiche e meccaniche) hanno subito una forte crisi negli ultimi decenni, mentre si sono sviluppate l’industria chimica ed elettronica. Tra le attività tradizionali si segnala la produzione di tessuti e tra questi del tipico tartan. La Scozia ha una rete stradale di circa 52.000 km; quella ferroviaria si sviluppa per 6400 km. Edimburgo e Aberdeen sono i prinicipali aeroporti del paese.

Lerwick, Isole Shetland
Lerwick, Isole Shetland. Encarta
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