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Economia britannica
Fotografie Regno Unito

Il Regno Unito è tra i paesi più industrializzati del mondo. In termini di prodotto nazionale lordo (PNL) è il quarto paese – seguito da Francia e Italia – dopo Stati Uniti, Giappone e Germania. Nel 2006 il prodotto interno lordo del paese fu di 2.376.984 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 39.256,50 dollari. A partire dal secondo dopoguerra il paese ha dovuto affrontare numerosi problemi economici quali la pressione valutaria, il deficit della bilancia totale dei pagamenti, l’inflazione e, fino a poco tempo fa, una scarsa capacità produttiva.

 

Durante la recessione verificatasi nel 1974, la situazione si fece ancor più critica: il numero di disoccupati superò il milione, vi fu un declino della produttività, i salari aumentarono e la moneta toccò minimi storici. Nel luglio 1975 il governo adottò severe misure anti-inflazione, con l’appoggio del mondo economico e dei sindacati, in modo da contenere gli aumenti salariali e l’inflazione.

Verso la fine degli anni Settanta del Novecento la scoperta di giacimenti di petrolio nel Mare del Nord consentì un’importante riduzione del deficit nella bilancia dei pagamenti. A partire dal 1979 la politica economica del paese ha promosso una maggior delega al settore privato, mettendo un freno alla spesa pubblica e ai servizi statali. Obiettivo prioritario rimaneva il contenimento dell’inflazione, a costo però di un tasso di disoccupazione storicamente elevato. Intorno alla metà degli anni Ottanta vi erano nel paese oltre 3 milioni di lavoratori senza impiego e dieci anni dopo ne rimanevano ancora circa 2,6 milioni. Il deficit di bilancio annuo all’inizio degli anni Novanta era pari a circa l’1,1% del prodotto interno lordo. Nel gennaio del 1973 il Regno Unito aderì alla Comunità Europea (ora Unione Europea).

La struttura del lavoro è oggi significativamente cambiata. Nel 2006 la forza lavoro ammontava complessivamente a 30.810.893 lavoratori. Nel settore dei servizi è attualmente impiegato il 76% dei lavoratori, mentre nel 1955 lo era solo un terzo della forza lavoro. L’industria, che rappresentava un tempo il settore principale in termini di occupazione (42% della forza lavoro nel 1955), assorbe oggi solo il 22% della popolazione attiva. Il problema della disoccupazione è oggi meno grave che in passato: il tasso di disoccupazione del paese ha raggiunto infatti il 4,6% (2004).

"Regno Unito," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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