Fotografie per taccuino fotografico
L'economia israeliana
Immagini Israele

La situazione economica israeliana risente dal 1948, anno di nascita del paese, dello stato estremamente conflittuale della regione. Impegnato in diverse guerre con i vicini paesi arabi e alle prese con la lunga lotta di liberazione del popolo palestinese, lo stato israeliano è costretto a destinare alle spese militari una cospicua porzione del suo prodotto interno lordo. Afflitta da una pesante crisi durante gli anni Settanta e Ottanta, dopo gli accordi di Oslo l’economia del paese ha goduto di un periodo di relativo sviluppo. La ripresa dell’intifada nei territori palestinesi alla fine del 2000 ha causato un brusca contrazione delle esportazioni e un vero e proprio tracollo del settore turistico, una delle principali voci della bilancia commerciale del paese. Il prodotto interno lordo è di 140.457 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 19.926,90 dollari (2006).

Agricoltura e allevamento

L’agricoltura fa fronte a circa i tre quarti del fabbisogno alimentare del paese, mentre alcuni prodotti – perlopiù agrumi e uova – vengono esportati. Tra le colture più importanti si citano arance, pomodori, patate, viti, cereali, diverse varietà di frutta, tabacco e cotone. L’allevamento, di grande rilievo, si avvale perlopiù di bovini, ovini, caprini e animali da cortile. Il successo del settore agricolo israeliano è stato consentito dal ricorso alle innovazioni suggerite dalla ricerca scientifica e ai metodi di tecnologia avanzata: questo ha portato alla realizzazione di vaste opere di bonifica e di ambiziosi programmi di irrigazione (come l’acquedotto Kinneret-Negev, che porta l’acqua del lago di Tiberiade fino alle zone desertiche del sud), che hanno reso fertili territori prima inutilizzabili.

Le forme di colonizzazione agricola si suddividono in tre categorie principali. Negli insediamenti collettivistici (kibbutz), i componenti non ricevono un compenso in denaro, ma prelevano dalle disponibilità comuni tutto ciò di cui hanno bisogno; in quelli di tipo cooperativo (moshav), ogni fattoria lavora separatamente, ma il prodotto ottenuto viene commercializzato in comune con le altre dello stesso villaggio; le moshava (piccole fattorie), infine, sono gestite da imprenditori privati. I primi due tipi si avvalgono di terre in affitto di proprietà delle varie organizzazioni colonizzatrici, tra le quali spicca il Fondo nazionale ebraico.

Gran parte dei programmi di bonifica e di conservazione attuati dal governo israeliano riguarda il rimboschimento, specie nelle zone collinari.

Kibbutz in Israele
Kibbutz in Israele Encarta

La pesca è tutt’altro che trascurabile (26.555 tonnellate nel 2005) e oltre la metà del pescato consiste in pesce d’acqua dolce proveniente da allevamenti.

"Israele" Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
http://it.encarta.msn.com © 1997-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.

Ricerca personalizzata