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Storia delle Filippine : la creazione della repubblica
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La Repubblica delle Filippine venne formalmente proclamata il 4 luglio 1946. Oltre ai problemi connessi con la ripresa economica, il nuovo stato dovette affrontare una serie di contrasti interni: nella zona centrale dell’isola di Luzon, l’Huk insediò un governo ribelle; chiedendo la collettivizzazione delle aziende agricole e l’abolizione degli affitti per la terra, l’Huk ricevette un ampio consenso da parte della popolazione.

La cooperazione tra Filippine e Stati Uniti fu il tema dominante della politica del dopoguerra. Nel 1947 gli Stati Uniti ottennero una concessione di 99 anni per le basi militari (ridotta poi a 25 anni nel 1959) e nel marzo 1948 un plebiscito ratificò un emendamento alla Costituzione filippina, concedendo ai cittadini statunitensi gli stessi diritti economici di cui godevano i filippini. Il vice presidente Quirino, nominato presidente provvisorio nell’aprile 1948 dopo la morte di Roxas, ottenne un regolare mandato nel 1949 e dovette continuare ad affrontare i gravi problemi causati dalla ribellione dell’Huk, divenuta ancora più aspra tra il 1949 e il 1950.

Il governo si impegnò a firmare un trattato di pace con il Giappone nel settembre 1951, ma le trattative si interruppero all’inizio del 1952 per la richiesta filippina di otto miliardi di dollari come risarcimento dei danni di guerra.

In attesa di risolvere la controversia, l’assemblea legislativa delle Filippine rifiutò di ratificare il trattato di pace.

Alle elezioni presidenziali del 1953 Ramón Magsaysay, ex ministro della Difesa, sconfisse Quirino. La vigorosa repressione degli hukbalahap condotta dal nuovo presidente riuscì a indebolire notevolmente le forze ribelli.

L’11 agosto 1955 il Congresso approvò delle leggi che autorizzavano il presidente Magsaysay a frazionare i grandi possedimenti terrieri e a distribuire la terra agli affittuari agricoli; il 6 settembre Filippine e Stati Uniti conclusero un accordo commerciale per regolare gli investimenti privati statunitensi nelle imprese filippine.

Ramon Magsaysay
Ramon Magsaysay
Alla metà degli anni Cinquanta venne riconosciuta alle Filippine la proprietà delle basi militari statunitensi sull’arcipelago e il Senato filippino ratificò il trattato di pace con il Giappone con un accordo che stabiliva in 800 milioni di dollari il risarcimento giapponese alle Filippine. Magsaysay morì in un incidente aereo il 17 marzo 1957 e il giorno successivo il vice presidente Carlos P. Garcia prestò giuramento come presidente. Nel giugno dello stesso anno il Parlamento dichiarò fuori legge il Partito comunista, stabilendo la pena di morte per gli attivisti del partito e promettendo l’impunità a chi si fosse consegnato entro trenta giorni dalla promulgazione della legge. Circa 1400 hukbalahap si arresero. Il vice presidente Diosdado Macapagal, candidato di opposizione del Partito liberale, fu eletto presidente nel 1961, mentre alle presidenziali del 1965 si impose il candidato nazionalista Ferdinand Marcos. "Filippine," Microsoft® Encarta
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