Fotografie
Coste italiane
Fotografie Italia

Dell’Adriatico nordoccidentale sono tipiche, infine, le coste basse e lagunose; la più estesa e nota è la laguna di Venezia, ma un’altra, meno vasta, la laguna di Marano, è situata nel golfo di Trieste. Un tempo tutto il litorale dell’alto Adriatico, da Trieste sino a Ravenna, era costellato da lagune, paludi e acquitrini; anche Ravenna era una città lagunare. Molte di queste lagune si sono interrate naturalmente, per il continuo apporto detritico dei fiumi (la stessa laguna veneta è vissuta sotto questa minaccia); sono stati invece appositamente prosciugati, per renderli adatti alle colture, vasti tratti del delta del Po. L’ultima delle aree anfibie che si estendevano lungo l’Adriatico, ormai pressoché interamente prosciugate, è rappresentata dalle Valli di Comacchio, in Emilia-Romagna.

 

Naturalmente la conformazione dei litorali e l’organizzazione territoriale dell’entroterra hanno una funzione determinante sulla localizzazione dei porti. La Liguria è la regione meglio dotata e quella che ha maggiormente potenziato i propri scali portuali; su di essi gravitano i traffici commerciali della Pianura Padana, l’area economicamente più ricca e dinamica del paese.

Oltre a Genova, tradizionalmente primo porto d’Italia per tonnellaggio di merci imbarcate e sbarcate (tuttavia in declino rispetto al passato, quando contendeva al porto francese di Marsiglia il primato nel Mediterraneo), la Liguria può contare sui porti di Savona (con l’annesso scalo di Vado Ligure) e di La Spezia, uno dei migliori porti naturali d’Italia.

Al contrario, le coste basse e sabbiose della Toscana e del Lazio, soggette inoltre a fenomeni di interramento, non sono mai state favorevoli agli insediamenti portuali; il porto di maggior movimento, quello di Livorno, fu creato artificialmente nel XVI secolo per sostituire quello di Pisa che, sino al Quattrocento, aveva rappresentato il principale sbocco marittimo della Toscana, successivamente interrato dalla progressiva avanzata del delta del fiume Arno.

In effetti sul mar Tirreno l’unico porto naturale veramente favorito è quello di Napoli, situato in una profonda e ben riparata insenatura. Non ha mai avuto un ruolo di primo piano da un punto di vista commerciale per la mancanza di un entroterra economicamente ricco e industrializzato; grazie al fiorente turismo della regione è però nettamente il primo d’Italia per numero di passeggeri e di imbarcazioni di piccolo cabotaggio.

In ottima posizione al centro del golfo omonimo, Trieste è stata in passato il maggior porto dell’Adriatico; più a sud, invece, le coste lagunose e basse del Veneto e dell’Emilia-Romagna impediscono le formazione di scali naturali: i due porti più attivi, quello di Venezia e di Ravenna, sono infatti artificiali.

Uno dei migliori porti naturali d’Italia è quello di Taranto, situato in una rada molto profonda e protetta del mar Ionio, posizione che lo ha fatto scegliere come base della Marina militare. Quanto alle grandi isole, la Sicilia ha alcuni porti naturali, ma oggi i più importanti sono artificiali. Meglio dotata è la Sardegna, con le sue coste frequentemente alte e frastagliate. "Italia" Microsoft® Encarta

Isola di San Nicola Tremiti
Isola di San Nicola Tremiti. Encarta
Ricerca personalizzata