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Il clima degli Stati Uniti
Fotografie Stati Uniti

Negli Stati Uniti il clima è ovunque temperato, a esclusione dell’Alaska, situata nella fascia climatica subartica. Esso presenta tuttavia marcate variazioni regionali dovute alla disposizione dei rilievi, orientati in senso meridiano, e alla diversa influenza degli oceani. La vasta sezione interna del paese, priva di sbarramenti orografici, è particolarmente esposta alle masse d’aria fredda provenienti dal Polo Nord, che possono spesso raggiungere le aree più meridionali del paese, e, in senso opposto, alle masse d’aria calda e umida provenienti dai tropici, che possono spingersi sino alle regioni nordorientali.

Carta climatica dell'America settentrionale
carta climatica dell'America settentrionale
Cartina clima Stati Uniti. Encarta
La sezione orientale del paese, esposta all’Atlantico, è soggetta a sud agli influssi subtropicali, che rendono gradevole il clima della Florida, a nord agli influssi continentali, come dimostra il clima severo di New York. La sezione occidentale è invece condizionata climaticamente dalle correnti oceaniche occidentali, che rendono umidi e piovosi i versanti montuosi rivolti al Pacifico a nord, mentre a sud, nella California, prevalgono gli influssi subtropicali che apparentano il clima locale a quello mediterraneo.

Tutta la parte interna, invece, dalle Grandi Pianure sino alle catene costiere, schermata dai rilievi, è poco piovosa e in certe aree addirittura desertica. Due fenomeni, legati alla circolazione atmosferica, condizionano in modo determinante il clima degli Stati Uniti. Il primo, legato agli alisei, riguarda le correnti ascendenti di aria calda e umida provenienti dalla fascia equatoriale che, a 30° di latitudine nord, perduta l’umidità, iniziano a scendere, portando condizioni atmosferiche calde e asciutte nelle aree sudoccidentali del paese, soprattutto in estate. Un altro fenomeno significativo è la corrente a getto, cioè quel forte vento che soffia generalmente da ovest verso est negli strati alti dell’atmosfera, e che influenza in modo decisivo la circolazione negli strati più bassi dell’atmosfera stessa.

In estate la corrente a getto si trova generalmente vicino al confine con il Canada, ma può spostarsi a nord fino all’Alaska o a sud fino alla Louisiana. Nello stato di Washington e in Alaska essa porta l’aria umida del Pacifico verso le regioni interne, mentre negli altri stati occidentali hanno la prevalenza le masse di aria asciutta provenienti dal Messico e dal Canada. A est, al contrario, la corrente a getto può determinare lo spostamento di masse d’aria umida dal golfo del Messico al Canada. Durante l’inverno il sistema dei venti influenza le regioni meridionali del paese. Le masse d’aria provenienti dal Pacifico portano nuvole e pioggia sui rilievi della costa californiana e dell’Alaska meridionale.

I cataclismi meteorologici sono strettamente connessi alla direzione stagionale della corrente a getto e ai fronti a essa associati. Le piogge torrenziali sono più frequenti nelle vicinanze del golfo del Messico; i tornado si verificano nelle regioni centrali degli Stati Uniti, dove le masse d’aria provenienti dal Canada e dal golfo si scontrano violentemente; gli uragani si sviluppano nella tarda stagione estiva e, provocati dalle masse d’aria calda provenienti dall’Atlantico, si spostano verso gli stati sudorientali nella stagione autunnale. Le abbondanti nevicate invernali negli Stati Uniti orientali sono causate dal rapido raffreddamento dell’aria del golfo, fenomeno che, nella regione dei Grandi Laghi, risulta amplificato dai venti continentali freddi provenienti da nord.

"Stati Uniti d’America," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2008
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