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La città di Istanbul con i suoi monumenti
Fotografie Turchia

Istanbul (turco İstanbul), città della Turchia nordoccidentale, chiamata originariamente Bisanzio (in greco Byzántion) poi – dal 330 al 1453 – Costantinopoli (in greco Costantinopolis). È il maggiore centro urbano del paese e una delle principali metropoli euroasiatiche. Capoluogo della provincia omonima, sorge sulle rive del mar di Marmara, all'imbocco dello stretto del Bosforo, svolgendo un’importante funzione portuale. Commercio e attività finanziarie convivono con un settore industriale particolarmente attivo nei compartimenti tessile, meccanico, alimentare, della cantieristica navale e della distillazione. Di rilievo anche la produzione di cemento, ceramica, vetro e pellami.

Posta al crocevia tra il Mar Nero e il mar Mediterraneo, i Balcani e l'Asia Minore, punto di giunzione tra Europa e Asia, all'importanza della posizione geografica unisce il retaggio storico di capitale di due imperi di popoli e religioni diverse. Città cosmopolita per antica vocazione (nel 1927 circa metà dei residenti era di origine non turca), in seguito all'incremento demografico degli ultimi decenni ha visto ridurre la presenza delle minoranze etniche al 2,5% della popolazione. Principale centro culturale della Turchia, la metropoli è sede di numerosi atenei, tra cui l'Università di Istanbul (1453), l'Università di Marmara (1883) e l'Università Yildiz (1911).

Luoghi di interesse

La sponda europea, a sua volta divisa dal Corno d'Oro, breve canale sulle cui rive un tempo sorgevano eleganti giardini, ospita i quartieri più antichi, sui quali si eleva la torre di Galata, edificata nel 1348 dai genovesi che qui avevano un proprio fondaco. L'augusto passato della città è rintracciabile anche in molte altre vestigia di grande significato storico, che ne fanno una delle mete predilette dal turismo culturale. Spiccano per bellezza e importanza storica la basilica bizantina di Santa Sofia (Haghia Sophia), del VI secolo, trasformata in moschea nel XV e oggi museo, e la Moschea Blu, del XVII secolo, che sorge su una parte della vasta area un tempo occupata dall'ippodromo e dai Palazzi Imperiali dell'età di Costantino. Chiari influssi bizantini caratterizzano la moschea di Solimano, enorme complesso edificato tra il 1550 e il 1557 e progettato dall'architetto Sinan, comprendente cinque scuole, una mensa popolare, un ospizio, un ospedale e un cimitero. Sorge sul luogo dell'acropoli bizantina il cinquecentesco complesso del Topkapi: palazzo dei sultani fino al XIX secolo, è ora un importante museo. Sempre del XVI secolo è il celebre Gran Bazar, area commerciale che, con i suoi 200.000 m2 costituisce il più grande mercato coperto del mondo.

Tra i numerosi resti della prima età imperiale, si segnalano significative tracce delle antiche mura erette da Teodosio II nel 413; la Cisterna di Yerebatan, immensa riserva d'acqua sotterranea, edificata sotto il regno di Giustiniano (VI secolo); il coevo acquedotto di Valente, lungo in origine circa un chilometro e ridotto a 800 metri nel 1912 sotto la spinta della crescita urbana.

Fotografia della città di Istanbul
Foto della città di Istanbul Foto E. Buchot
Storia di Istanbul

L'antica colonia greca di Bisanzio divenne capitale dell’impero romano nel 330 a opera dell'imperatore romano Costantino, che la ribattezzò Costantinopoli. Fu poi capitale dell'impero bizantino (395-1453) e in seguito dell'impero ottomano (1453-1922).

Assediata dagli unni (558), dagli avari (626), dagli arabi (673-678, 717-18) e dai russi (941), Costantinopoli venne occupata dagli eserciti della quarta crociata nel 1204 e riconquistata dai greci nel 1261. Caduta in mano ai turchi il 29 maggio 1453, divenne la capitale dell'impero ottomano. Rimase poi la sede del governo della Turchia moderna fino al 1923, quando la nuova repubblica turca le preferì Ankara. Dal 1918 al 1923 fu soggetta all'occupazione inglese, francese e italiana. Encarta

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