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Arte giapponese del periodo Heian e Fujiwara
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L’epoca Heian (detta anche Fujiwara dal nome della famiglia aristocratica più importante) ebbe inizio nel 794 con il trasferimento della capitale da Nara a Heian-Kyo (l’odierna Kyoto) e terminò con la morte dell’imperatore Antoku (1185), in seguito alla guerra civile scoppiata tra due clan militari, i Taira e i Minamoto; questi ultimi, risultati vincitori, trasferirono la capitale a Kamakura. Grande importanza assunsero in questo periodo, per l’evoluzione di nuove forme d’arte, gli influssi di alcune sette esoteriche, come quella tendai e quella shingon, che mitigarono gli influssi provenienti ancora dalla Cina.

 

Una nuova tipologia architettonica fu espressa dai palazzi detti shinden-zukuri, edifici aristocratici in legno con tetti in corteccia d’albero, caratterizzati da padiglioni collegati da corridoi coperti, che tendevano a integrarsi armonicamente con il giardino e il paesaggio. La stessa tendenza dispositiva, con parti in cui interno ed esterno si compenetrano completandosi, contraddistingue anche i molti monasteri buddhisti eretti in questo periodo, soprattutto in località di montagna: le loro piante asimmetriche seguono l’andamento del terreno. Fra i più importanti si ricordano l’Enryaku-ji, fondato nel 788 dalla setta tendai sul monte Hiei presso Kyoto, e il Kongobu-ji, fondato dalla scuola shingon nell’816 sul monte Koya, nella prefettura di Wakayama.

Rispetto all’epoca Nara, si riscontrano nella scultura Heian in un primo tempo nuove tendenze mistiche, in seguito soppiantate da un’arte raffinata e aristocratica, di cui è esempio l’Amida Nyorai scolpito nel 1053 da Jocho e conservato nel Padiglione della Fenice del tempio di Byodo (Byodo-in) a Uji, nei pressi di Kyoto.

Esauritosi l’influsso cinese, nella pittura religiosa maturò un linguaggio figurativo originale, espresso soprattutto nelle rappresentazioni della discesa sulla Terra di Amida (nome giapponese di Amitabha, una delle cinque ipostasi del Buddha maestro): ne sono splendido esempio le pitture del citato Padiglione della Fenice a Uji e quelle del monastero Kongobu-ji sul monte Koya. Nella pittura profana si affermò invece uno stile decorativo geometrico dai colori delicati (chiamato in giapponese yamato-e).

"Giappone," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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Minamoto Famiglia
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