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Pittura e architettura dell'Epoca Momoyama
Fotografie Giappone

Nell’epoca Azuchi-Momoyama (1568-1600), alcuni capi militari quali Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu, capostipite dei Tokugawa, cercarono di riportare l’ordine e la stabilità politica in un paese afflitto da quasi cent’anni di guerre.

Nel clima di tensione dell’epoca furono elaborate due nuove forme architettoniche: il tenshu (castello), che serviva da rifugio al signore feudale e ai suoi soldati nei momenti più critici, e lo shoin, che aveva la duplice funzione di salone per i ricevimenti e di spazio privato.

 

Il castello di Himeji (o Castello del candido airone), che assunse l’aspetto attuale nel 1609, rappresenta una delle opere architettoniche più significative dell’epoca Momoyama. Tratti caratteristici sono le curve aggraziate del tetto e le tre torri poste intorno altenshu. Nel castello di Nijo (XVII secolo) a Kyoto si può ammirare un esempio classico di shoin, con zone ben distinte per i signori Tokugawa e per i vassalli.

Un ruolo centrale nella pittura dell’epoca Momoyama fu rivestito dalla scuola Kano; tra le figure più importanti spicca Kano Eitoku, autore di grandiose riproduzioni di paesaggi su paravento, con frequente ricorso all’uso dell’oro. La sua opera più rappresentativa è la decorazione della sala che si apre sul giardino dello Juko-in, una delle unità che compongono il tempio zen Daitoku-ji di Kyoto.

Su coppie di paraventi, disposti in angoli diagonalmente opposti, sono raffigurati un imponente pruno e due pini gemelli; i tronchi degli alberi riprendono le verticali dei pilastri angolari, mentre i rami si allargano verso destra e verso sinistra e sembrano voler unire tra loro i pannelli adiacenti. Un altro esempio del suo stile pittorico, tanto amato dai samurai, è ilParavento del leone cinese, conservato a Kyoto.

Tohaku Hasegawa (1539-1610), contemporaneo di Eitoku, elaborò un linguaggio più decorativo. Esemplare è il suo paravento oggi custodito nel tempio di Chishaku-in di Kyoto, in cui è rappresentato un tronco d’albero al centro della scena, mentre i rami si allargano fino al bordo della composizione, con prezioso effetto stilizzato. Un altro suo paravento a sei pannelli, conservato nel Museo nazionale di Tokyo, si distingue per la raffinata tecnica dell’inchiostro monocromo, adatta per la delicata rappresentazione di un boschetto di pini avvolto nella nebbia.

Kano Eitoku
Kano Eitoku
"Giappone," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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