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Arte bizantina: periode dei paleologhi XIII secolo
Fotografie Turchia

Il breve intervallo durante il quale Costantinopoli fu retta da una dinastia occidentale terminò nel 1261 con l'ascesa al potere dell'ultima dinastia bizantina, quella degli imperatori Paleologhi (1258-1453). Fu nel corso di quest'epoca che avvenne l'ultima fioritura dell'arte bizantina, con rinnovata vitalità e creatività. Sotto la dinastia dei Paleologhi si svilupparono le caratteristiche sorte sotto i Comneni: la verticalità delle chiese venne accentuata, i tamburi su cui poggiavano le cupole (ora più piccole e in numero di cinque per ogni chiesa) divennero spesso più alti e ottagonali.

 

Pittura e mosaici

I cambiamenti più significativi si registrarono nella decorazione delle chiese, dove – salvo rare eccezioni, come nella chiesa della Chora (1310-1320) di Costantinopoli – gli affreschi sostituirono ovunque i costosi mosaici. Le regole riguardanti la disposizione delle immagini decaddero e le scene narrative occuparono le volte, con figure che andavano digradando per dare più rilievo ai paesaggi e alle architetture. In un affresco del XIV secolo della chiesa del Peribleptos di Mistra, in Grecia, la Vergine Maria e Gesù appena nato si stagliano isolati contro un desolato paesaggio roccioso. Sul fondo della Resurrezione di Lazzaro della chiesa di Pantanassa (1428), un grande crepaccio a V tra due alte cime allude eloquentemente all'abisso della morte che separa il corpo di Lazzaro dal Cristo Salvatore vivente. Gli artisti volevano comunque evitare di creare uno spazio eccessivamente realistico che potesse indebolire il carattere spirituale delle scene.

Per quanto le formule compositive e figurative della tradizione bizantina venissero sempre conservate, esse furono reinterpretate con eccezionale vitalità. In un affresco della cappella funeraria, nei pressi della chiesa della Chora di Costantinopoli, il vecchio tema dell'anastasis (discesa di Cristo al limbo) è reso con inedita energia:

il Cristo risorto attraversa vittorioso le porte spalancate dell'inferno per liberare Adamo ed Eva. La koimesis (la dormitio, morte non completa, e Assunzione della Vergine) è invece molto semplice, con il corpo orizzontale di Maria contrapposto alla figura verticale di Cristo, che regge una piccola immagine della sua anima. Nella chiesa di Sopoćani (1265 ca.) in Serbia, questo medesimo soggetto è invece amplificato fino a includere uno stuolo di angeli, disposti a semicerchio intorno alla figura di Gesù.

La vigorosa e creativa tradizione dell'arte paleologa continuò nei Balcani fino alla metà del XV secolo, quando Costantinopoli fu conquistata da Maometto II, nel 1453. L'arte e l'architettura bizantine continuarono comunque a sopravvivere.

Affreschi di Kariye Camii, Istanbul
Affreschi di Kariye Camii, Istanbul. Encarta
Santa Sofia divenne il modello per le moschee che i turchi ottomani costruirono a Costantinopoli. In Russia le chiese continuarono a essere costruite secondo un'esotica versione slava dello stile bizantino, e gli antichi canoni per la produzione delle icone furono tramandati di generazione in generazione e, per quanto influenzati dall'arte occidentale, sono giunti fino ai nostri giorni. "Arte bizantina," Microsoft® Encarta® Enciclopedia Online 2009
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